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Interviste

Ep. 06 – Cinzia Pinna: chi ha aiutato Emanuele Ragnedda?

today12 Dicembre 2025 335 29 1

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Cinzia Pinna: ultimi sviluppi delle indagini: rracce di sangue e telefoni mancanti

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    Ep. 06 – Cinzia Pinna: chi ha aiutato Emanuele Ragnedda? Mariangela Lampis, Francesco Pinna

La notte tra l’11 e il 12 settembre 2025 Cinzia Pinna scompare a Palau. Le indagini sono concentrate sulla dinamica dell’omicidio e sull’individuazione di eventuali favoritori di Emanuele Ragnedda, sospettato principale. Andrea Busia, giornalista de L’Unione Sarda, spiega che l’inchiesta segue due filoni principali: la ricostruzione dell’omicidio e i contatti sospetti che Ragnedda avrebbe avuto prima e dopo il delitto.

Conca Entosa

Sequestro del telefono e versioni contrastanti

Recentemente è stato sequestrato il telefono di una donna collegata all’indagato, considerata possibile favoritrice, anche se non formalmente indagata. Ragnedda ha fornito più versioni dei fatti, ma resta costante nel sostenere di aver sparato a Cinzia in una situazione di paura percepita, mentre altre circostanze servono a spiegare tracce di sangue trovate nella sua abitazione.

Cinzia Pinna: la dinamica del caso e le prove

Il RIS di Cagliari esegue accertamenti con periti, tossicologi e un’entomologa per verificare se qualcuno abbia spostato o coperto con rami il corpo. La PM Noemi Mancini analizza la posizione di Ragnedda e attende i risultati degli esami tecnici e dei video di sorveglianza. Il telefono di Cinzia, ancora non ritrovato, potrebbe fornire indizi cruciali su eventuali complici e confermare il tragitto da Palau alla tenuta di Conca Entosa, dove Ragnedda ha ucciso la vittima.

Contesto umano e sociale

Amici e familiari descrivono Cinzia come una giovane donna fragile ma amata, mentre il dolore dei genitori resta intenso. Le parole della madre di Ragnedda e le omelie dei funerali sottolineano temi di onore e responsabilità, evidenziando la complessità emotiva della vicenda.  Il caso evidenzia il ruolo delicato dei cronisti: la cronaca deve basarsi su atti giudiziari e fonti certe, evitando giudizi morali o sensazionalismi, soprattutto in situazioni così delicate dove i social possono distorcere la percezione pubblica.

A cura di Mariangela Lampis – Giornalista di Videolina Francesco Pinna – Giornalista de L’Unione Sarda

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