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Ep. 07 – Sanremo 2024: L’intervista ai Tenores di Bitti Enzo Asuni
Rimbalza in tutti i media, soprattutto sardi la partecipazione dei Tenores Remunnu e’ Locu di Bitti in questo 74° Festival di Sanremo. Il coro è stato ospite di Enzo Asuni, Giuseppe Valdes e Angelica D’Errico nel corso di Sanremo Sofà, il programma di Radiolina dedicato al festival più amato dagli italiani. La formazione attuale, composta da Andrea Sella, Dino Ruju, Mario Pira e Pierluigi Giorno si esibirà insieme a Mahmood nella serata delle cover, quindi il 9 febbraio. Un duo molto sardo, considerando anche le origini di Mahmood: la mamma è di Orosei. Una provenienza che non ha mai celato ma sempre onorato e lo farà anche quest’anno portando il canto a tenore, una disciplina millenaria della Sardegna, al Festival della Canzone Italiana. I Tenores di Bitti e Mahmood si esibiranno sulle note di “Com’è profondo il mare” di Lucio Dalla.

“Mahmood ha voluto portare quella che è la sua regione d’origine, ha voluto fare una collaborazione con noi e portare sul palco uno dei canti, se non il canto più importante della Sardegna sul palco di Sanremo” – hanno risposto in questo modo quando abbiamo chiesto loro com’ è nata questa collaborazione. Sono restii a svelare di più e ancora non hanno “confessato” se canteranno o meno in lingua sarda (ma noi crediamo di sì).
Il mondo di Dalla è molto distante dal genere musicale dei Tenores di Bitti ma loro non si scoraggiano e abbracciano questo genere con molta professionalità portandolo sul palco di Sanremo: “Si tratta di un brano molto complesso e importante per quanto riguarda la musica italiana. E’ stata una bella esperienza cercare di far combaciare le due cose”.
Nato nel 1974 a Bitti, il coro, composto da quattro voci (mezza voce e voce Piero Sanna, Salvatore Bandinu basso, Tancredi Tucconi contra e Daniele Cossellu mezza voce e voce), ha assunto il ruolo di ambasciatore del canto tradizionale sardo. Il suo impegno ha contribuito significativamente alla diffusione di questo genere musicale millenario in tutto il mondo.
Il coro ha portato il “canto a tenore”, riconosciuto dall‘UNESCO come uno dei capolavori italiani del patrimonio orale e immateriale dell’umanità, in molte nazioni in Europa e oltre. Paesi come Australia, Argentina, Canada, Cuba, Iraq, Egitto, Marocco e Stati Uniti hanno avuto il privilegio di assistere alle performance di questa formazione.
Le loro esibizioni hanno attirato l’attenzione non solo del pubblico, ma anche della critica e degli etnomusicologi internazionali. Collaborazioni con artisti di fama mondiale come Lester Bowie, Ornette Coleman e Frank Zappa hanno ulteriormente accresciuto la loro reputazione. Nel 1996, il coro ha pubblicato l’album “S’Amore’e Mama”, prodotto da Peter Gabriel e distribuito dalla prestigiosa etichetta discografica Real World Records. Nel 2007, sono stati onorati con il titolo di “Cavalieri della Repubblica Italiana” ma “senza dimenticare Paolo Fresu” – ci tengono a specificare nel corso dell’intervista.
Nonostante le loro radici fossero inizialmente nel desiderio di portare il canto tradizionale agli emigrati sardi e bittesi, il coro ha superato di gran lunga le aspettative, conquistando l’attenzione e l’ammirazione di musicisti affermati in tutto il mondo.
Anche Daniele Cossellu, decano della formazione dei Tenores Remunnu e’Locu, ha dato la loro benedizione alla nuova formazione e si è definito “orgoglioso” per il nuovo traguardo della formazione. Si è anche esibito insieme a loro. Un’emozione unica sentire nuova e vecchia guardia insieme (Il servizio del Tg di Videolina).
Alla vigilia della loro esibizione Paola Pilia si è connessa proprio con la comunità di Bitti e ha raccolto impressioni ed emozioni: recupera la puntata – Clicca qui.