Perché ha vinto Sal Da Vinci a Sanremo 2026?
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Ep. 07 – Sanremo 2026: perché ha vinto Sal Da Vinci? Giuseppe Valdes, Enzo Asuni, Angelica D'Errico
Il Festival di Sanremo 2026 si è chiuso con una vittoria che ha assunto subito il sapore del plebiscito. Perché ha vinto Sal Da Vinci? La risposta è nella sua capacità di creare una formula chimica quasi impossibile da replicare: tradizione, emozione, popolarità e credibilità artistica fuse in un unico brano, “Per sempre sì”, diventato in pochi giorni un inno condiviso.

Un plebiscito popolare che ha unito televoto, stampa e radio
Al televoto ha trionfato Sayf con il 26,4% contro il 23,6% di Sal Da Vinci, ma la vittoria finale è andata al musicista napoletano grazie al peso determinante della giuria della stampa e delle radio. La differenza l’hanno fatta la giuria della stampa e le radio, che hanno riconosciuto nella sua proposta la più completa, solida e trasversale.
Qui sta il cuore della vittoria. Non solo consenso popolare, ma anche approvazione tecnica e critica. Un artista capace di parlare alla pancia del pubblico e alla testa degli addetti ai lavori. Mettere d’accordo proprio tutti è rarissimo, farlo con cinquant’anni di carriera alle spalle lo è ancora di più.
“Per sempre sì”: la canzone che sembrava già un classico
“Per sempre sì” è pop-partenopeo allo stato puro. La melodia napoletana si intreccia con un ritmo trascinante, con venature latine e ballabili. È un inno all’amore eterno raccontato con leggerezza e sentimento, capace di entrare in testa al primo ascolto. Il brano è magistrale nella sua struttura: immediato ma non banale, popolare ma non semplice, emotivo ma mai retorico.
È quanto di più vicino per impatto a “Rossetto e caffè”, il successo dell’estate 2024 che aveva già riportato Sal al centro della scena nazionale, pur restando un brano completamente diverso per sonorità e costruzione. Sembrava un successo già alla prima esecuzione. E infatti ha vinto per questo: era una canzone che non lasciava fuori nessuno.
Una carriera costruita mattone dopo mattone
Figlio di Mario Da Vinci, Sal Da Vinci è cantautore e attore italiano con cittadinanza statunitense. Ha frequentato i palchi teatrali fin da bambino e si è affermato come uno dei massimi interpreti della canzone napoletana contemporanea.
Non tutti ricordano che aveva già partecipato al Festival di Sanremo nel 2009, classificandosi terzo con “Non riesco a farti innamorare”. Dopo musical e spettacoli di grande successo, la sua popolarità è esplosa nuovamente nell’estate 2024 con “Rossetto e caffè”.
Il segreto della vittoria del 2026 è proprio questo: non ha mai smesso di costruire il suo percorso, senza scorciatoie, senza inseguire mode. Ha consolidato un pubblico fedele e trasversale, rimanendo autentico. E quando ha vinto, ha pianto come un esordiente. Questo dettaglio racconta tutto: non si è mai disincantato.
Perché Sal Da Vinci ha vinto davvero
Ha vinto perché ha saputo creare una formula che unisce generazioni diverse. Ha vinto perché “Per sempre sì” è una canzone che funziona in radio, sui social, nei live e nelle piazze. Ha vinto perché rappresenta un ponte tra tradizione napoletana e pop contemporaneo.
Ma soprattutto ha vinto perché è riuscito a fare la cosa più difficile in assoluto a Sanremo: mettere d’accordo pubblico, critica e industria musicale nello stesso momento storico. In un’epoca di frammentazione e nicchie, Sal Da Vinci ha riportato al centro la canzone condivisa. E quando succede, il risultato non è solo una vittoria: è un plebiscito.
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