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Ep. 09 – Nuraghi patrimonio identitario: Pierpaolo Vargiu rilancia Sardegna verso l’UNESCO Francesca Figus , Francesco Abate e Pierpaolo Vergiu
Nella nuova puntata di Unione Cult, condotto da Francesca Figus e Francesco Abate, è stato ospite Pierpaolo Vargiu per presentare il progetto Sardegna verso l’UNESCO. L’iniziativa coinvolge 13 località dell’Isola con 31 appuntamenti fino a giugno, proponendo un percorso di divulgazione dedicato alla valorizzazione della civiltà nuragica come leva culturale ed economica. Vargiu, presidente dell’associazione promotrice, ha illustrato obiettivi e strategie, sottolineando l’urgenza di trasformare un patrimonio identitario spesso sottovalutato in opportunità concreta di sviluppo sostenibile.

In Sardegna esiste un nuraghe ogni due chilometri quadrati, su circa 24 mila chilometri complessivi, con oltre 12 mila monumenti censiti tra torri e complessi archeologici. Secondo Vargiu, molti siti sono stati smontati nel tempo e altri riutilizzati, segno di una disattenzione storica verso un patrimonio che potrebbe rappresentare un potente simbolo internazionale. “Abbiamo un diamante straordinario, ma se lo teniamo in cassaforte non serve allo sviluppo”, ha dichiarato, evidenziando la necessità di cambiare mentalità e prospettiva collettiva.
Il presidente di Sardegna verso l’UNESCO ha paragonato i nuraghi al Colosseo per Roma, spiegando che un simbolo riconoscibile costruisce identità e valore percepito nel mondo. “È come nascere accanto al Colosseo e abituarsi alla sua presenza”, ha osservato, sottolineando come l’assuefazione riduca la consapevolezza dell’importanza culturale ed economica del monumento. Per Vargiu, la Sardegna deve diventare “l’isola di Pasqua del Mediterraneo”, puntando su un brand territoriale capace di trasferire prestigio e autorevolezza ai prodotti locali.
Il progetto si fonda su un ampio lavoro di squadra che coinvolge 119 associazioni e 38 relatori, tra archeologi, economisti, antropologi, genetisti, informatici ed esperti di marketing. “Mettere insieme quasi 120 associazioni è stata una fatica straordinaria ma anche una sfida entusiasmante”, ha spiegato Vargiu, evidenziando il valore del volontariato diffuso nell’Isola. L’obiettivo è creare una rete stabile tra realtà culturali spesso isolate, favorendo collaborazione e visione condivisa per sostenere una candidatura credibile e partecipata.
Il ciclo primaverile degli incontri parte il 10 marzo e prosegue fino a giugno, toccando città come Alghero, Sassari, Nuoro, Oristano, Carbonia e Tortolì. Gli appuntamenti non sono convegni accademici, ma momenti divulgativi pensati per coinvolgere cittadini comuni e trasformarli in ambasciatori attivi del progetto culturale. “Per curare un malato bisogna che sia consapevole della malattia”, ha affermato Vargiu, invitando i sardi a riconoscere il potenziale inespresso della propria identità storica.
Nel finale, spazio anche al libro “Cagliari anni 70”, scritto dallo stesso Vargiu, occasione per riflettere sul cambiamento generazionale e sul valore della memoria condivisa. Tra ironia e aneddoti, l’ospite ha ricordato una Cagliari lontana, sottolineando quanto sia fondamentale preservare le radici per affrontare con consapevolezza le sfide contemporanee. Sardegna verso l’UNESCO si propone così come un progetto culturale inclusivo, capace di unire identità, sviluppo e partecipazione attiva in una visione comune per il futuro dell’Isola.
Unione Cult è disponibile anche su Spotify. È sufficiente cliccare sulla banda qui sotto per ascoltare la puntata direttamente in piattaforma.
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