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Ep. 12 – Ciclismo e tennis in Sardegna: al via stagione e tornei giovanili Manuel Cozzolino
La nuova stagione di ciclismo e tennis in Sardegna prende il via con eventi dedicati ai giovani atleti e alla crescita del movimento sportivo regionale. Come spiega Flavio Sulas, dirigente della Royal Bike di Sassari: “Abbiamo creato un circuito che permette ai ragazzi di gareggiare con continuità durante tutta la stagione”.

Il ciclismo sardo riparte con un circuito Challenger promosso da tredici società, con gare su strada e pista distribuite da marzo a ottobre. Sulas sottolinea: “Il nostro obiettivo è offrire più gare possibili, perché senza continuità diventa difficile motivare i giovani ad allenarsi e migliorare”.

La stagione ciclistica si apre con la Coppa Dentoni a Olbia, giunta alla sua sessantunesima edizione, punto di riferimento per il movimento isolano. Secondo Sulas: “Partire da una classica così importante significa dare subito valore al progetto e coinvolgere tutto il territorio regionale”.
Il progetto coinvolge categorie dai 13 ai 18 anni, con classifiche a punti e maglie leader ispirate alle grandi competizioni nazionali. Sulas evidenzia: “Valorizzare i giovani è fondamentale, perché rappresentano il futuro e devono avere occasioni concrete per crescere sportivamente”.
Parallelamente, il tennis sardo ospita il torneo Super Next Gen Under 16 e Under 18 al Circolo Rossi di Cagliari, con partecipanti da tutta Italia. Bubu Melis dichiara: “Abbiamo scelto questa categoria perché rappresenta il momento decisivo tra crescita e possibile carriera professionistica”.
Il torneo si giocherà principalmente su campi in superficie dura, sempre più diffusa nei circuiti internazionali rispetto alla tradizionale terra battuta. Melis spiega: “È fondamentale che i ragazzi si abituino al duro, perché la maggior parte dei tornei internazionali si disputa su questa superficie”.
Il tennis agonistico richiede investimenti elevati, soprattutto per chi vuole intraprendere una carriera internazionale già in giovane età.Melis chiarisce: “Un ragazzo che vuole competere ad alto livello può arrivare a spendere anche 50-60 mila euro all’anno per diversi anni”.
La presenza di un atleta di alto livello può avere un impatto decisivo sulla crescita dello sport in Sardegna. Melis afferma: “Avere un campione locale è fondamentale, perché ispira i giovani e crea un effetto trainante su tutto il movimento”.
Uno dei principali ostacoli alla diffusione del ciclismo resta la sicurezza su strada e la mancanza di impianti dedicati. Sulas evidenzia: “I genitori hanno paura della strada, per questo servono strutture sicure come ciclodromi e piste dedicate ai giovani”.
Tra nuove competizioni, investimenti e crescita dei vivai, ciclismo e tennis puntano a consolidare la propria presenza nell’isola. Sulas conclude: “Stiamo costruendo un sistema che possa garantire continuità e crescita, perché solo così possiamo far emergere nuovi talenti”.
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