Donato & Red Rose sono i protagonisti della nuova puntata di Sala Prove, il programma di Radiolina, dedicato agli artisti Sardi e alle nuove uscite made in Sardinia, curato e condotto da Ruido (al secolo Fabio Leoni) Mc, Producer e storico componente del gruppo Rap Sa Razza.

Nato a Carbonia nel dicembre 1990, Donato Cherchi coltiva fin da giovane una profonda passione per la musica, intraprendendo un percorso artistico ricco di evoluzioni. Dopo gli esordi nelle band punk locali, si fa conoscere nella scena rap con il progetto “Donnie”, esibendosi sui palchi della Sardegna e di tutta Italia fino al 2015. In quell’anno pubblica l’album “Musica Che Ha Sete” (Unlimited Platform/Unlimited Struggle), segnando la fine di questa fase e l’inizio di una nuova ricerca sonora.
Successivamente fonda, insieme al chitarrista Matteo Leone, il duo blues “Don Leone”, con cui ottiene importanti riconoscimenti a livello nazionale. Il progetto li porta a esibirsi in tutta Italia e a vincere l’Italian Blues Challenge nel 2017. Questo successo apre le porte a esperienze internazionali di rilievo: nel 2018 suonano negli Stati Uniti, tra Memphis, New Orleans e Nashville, e partecipano allo Sziget Festival di Budapest. Dopo un periodo particolarmente intenso, il duo decide di prendersi una pausa.
Durante la pausa del progetto “Don Leone”, Donato Cherchi prosegue il suo percorso artistico da solista, pubblicando l’EP “First Recording”, caratterizzato da sonorità acustiche folk e blues. Nel 2021 è cofondatore della band CLVBS, con cui realizza l’album omonimo, ampliando ulteriormente il proprio linguaggio musicale. I suoi lavori più recenti si collocano tra R&B, pop italiano e musica indie, rivolgendosi a un pubblico contemporaneo e attento alla contaminazione dei generi.
Le sue influenze spaziano da artisti internazionali come Frank Ocean, Billie Eilish e Joji, fino a figure iconiche della musica italiana come Luigi Tenco, includendo anche Tom Waits, Jacob Banks, Joseph Lawrence e Venerus. Anche la letteratura incide profondamente nella sua scrittura, con riferimenti a Milan Kundera, John Fante, Gabriel García Márquez e Haruki Murakami. Il filo conduttore della sua produzione artistica è il concetto del “velo”, simbolo delle barriere emotive costruite per difendersi dal dolore. I testi, fortemente autobiografici, raccontano una storia personale intensa, che l’artista ama descrivere come una “triste storia finta”, sospesa tra realtà e immaginazione.
Red Rose, classe 2007, cresce a Budoni, realtà della provincia di Sassari nota non solo per le sue spiagge, ma anche per una vivace scena musicale locale. Si avvicina alla musica per esigenza espressiva, trovando nel rap una forma di scrittura terapeutica capace di accompagnarla e darle voce nei momenti più complessi. Dopo una prima fase di sperimentazione e autoproduzioni, comprende la necessità di un percorso più strutturato: decide così di azzerare il lavoro precedente e intraprendere una nuova direzione artistica con la label Idols Music. Da una profonda delusione personale prende forma Red Rose, non solo come nome d’arte ma come progetto identitario, simbolo di crescita, consapevolezza e rinnovamento.
“Un’Altra Notte” si presenta come una vera e propria poesia urbana, in cui Red Rose racconta una delusione amorosa con toni intimi e riflessivi. Il brano esplora il senso di impotenza di fronte ai sentimenti e il rimorso per parole non dette, restituendo l’immagine di notti insonni che non bastano mai a colmare ciò che è stato perso. Il desiderio di “un’altra notte” diventa metafora della possibilità di tornare indietro e non ripetere gli stessi errori. Sulla cantilena musicale del produttore francese CN, l’artista si affaccia alla scena del rap italiano con uno stile introspettivo, caratterizzato da atmosfere malinconiche e da una scrittura intensa, ricca di immagini e rime cariche di emotività.
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