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Ep. 14 – Massimiliano Masia: tra diritto e servizio militare Manuel Cozzolino
L’avvocato Massimiliano Masia è l’ospite della 14^ puntata de La Cicala e La Formica, la trasmissione curata e condotta da Luigi Almiento, giornalista de L’Unione Sarda che ospita le persone che si divertono come le cicala grazie alla propria professione lavorativa e al tempo stesso si mantengono economicamente, come le formiche. L’avvocato Masia, esperto di diritto internazionale e penale militare, racconta il suo percorso tra tribunali e scenari di guerra. Dalla sua carriera di giurista al ruolo di consigliere militare, fino alle missioni pericolose in Afghanistan e Iraq. Sebbene sia stato riformato alla leva militare per favismo, ha trovato comunque il modo di servire l’esercito attraverso la sua professione. Laureato in diritto internazionale, ha iniziato la sua carriera patrocinando davanti ai tribunali militari e ha poi ottenuto il grado di maggiore come consigliere giuridico dell’esercito.

Masia fa parte della riserva selezionata, un corpo che arruola professionisti di alto livello dal settore civile per metterli al servizio delle forze armate. Dopo aver superato rigorosi test di selezione, è stato nominato maggiore dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Il suo ruolo prevede la consulenza giuridica su operazioni militari, spesso in contesti internazionali critici.
Pur rimanendo fedele alla sua passione per il diritto penale, Masia si è specializzato nel diritto internazionale e nei procedimenti militari. Ha collaborato con studi legali internazionali e ha partecipato a arbitrati a Sarajevo. La sua esperienza si estende ai tribunali militari di Napoli, Roma e Verona, fino alla Corte d’Appello di Roma.
Uno dei casi più toccanti su cui sta lavorando riguarda il carabiniere Ragno, morto in servizio a Firenze. La madre del militare lotta da anni per ottenere il riconoscimento di vittima del dovere, e Masia è stato recentemente contattato per rappresentarla.

Oltre alla carriera legale, Masia ha vissuto in prima persona situazioni di estremo pericolo nei teatri di guerra. Ha raccontato di aver scampato un’autobomba a Kabul e di aver rischiato la vita a Baghdad, ottenendo undici encomi, alcuni dei quali solenni. Nei suoi viaggi in Afghanistan, si è trovato a bordo di elicotteri con generali terrorizzati, che non avevano mai visto un legal advisor (Legad) prima di allora. In Italia, questa figura è ancora poco riconosciuta, a differenza di Paesi come Stati Uniti, Regno Unito e Francia, dove i Legad sono considerati essenziali nelle operazioni militari.
Masia sottolinea le difficoltà che i soldati italiani affrontano, spesso senza strumenti adeguati e con una forte pressione psicologica. Mentre negli USA i militari godono di grande rispetto, in Italia il loro ruolo è spesso sottovalutato. Infine, parlando di possibili scenari futuri, Masia ha affrontato una questione delicata: in caso di conflitto, chi sarebbe chiamato a combattere?
La Cicala e La Formica è disponibile anche su Spotify. È sufficiente cliccare sulla banda qui sotto per ascoltare la puntata direttamente in piattaforma.
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