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L'Informatore: dalla C alla Promozione

Ep. 21 – Ilvamaddalena, COS e Tortolì guardano al futuro

micAlberto Masu, Enzo Del Giudice, Francesco Loi, Marco Cossutoday22 Giugno 2026 13 3

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Ilvamaddalena: l’attesa per il ripescaggio in Serie D

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    Ep. 21 – Ilvamaddalena, COS e Tortolì guardano al futuro Giuseppe Valdes

Il calcio sardo continua a dimostrare vitalità, passione e capacità di crescita nonostante le difficoltà economiche e logistiche che caratterizzano il movimento isolano. Tra l’attesa per i ripescaggi in Serie D, i nuovi progetti territoriali e la valorizzazione dei giovani talenti, diverse società stanno già programmando la stagione 2025-2026.

A fare il punto sono stati Enzo Del Giudice, presidente dell’Ilvamaddalena, Francesco Loi, allenatore della COS Sarrabus Ogliastra, e Marco Cossu, nuovo tecnico del Tortolì, protagonisti di un confronto che ha fotografato lo stato di salute del calcio regionale e le prospettive future delle rispettive realtà.

Alberto Masu con Marco Cossu

Ilvamaddalena tra delusione playoff e speranze di ripescaggio

L’Ilvamaddalena sta vivendo settimane decisive. Dopo aver sfiorato la promozione in Serie D, la società maddalenina attende ora l’esito delle procedure di ripescaggio. Per il presidente Enzo Del Giudice il rammarico più grande resta la fase finale della stagione.

Dopo un campionato vissuto ai vertici e una lunga rincorsa all’Ossese, la sconfitta negli spareggi nazionali ha lasciato inevitabilmente amarezza: “La delusione maggiore è arrivata nei playoff, perché eravamo riusciti a mettere da parte tutto quello che era successo durante la stagione e c’era grande entusiasmo, ha spiegato il presidente.

Nonostante ciò, il club guarda avanti con fiducia. L’Ilvamaddalena potrebbe infatti beneficiare di una graduatoria favorevole nei ripescaggi grazie alla solidità societaria, alla continuità sportiva e al lavoro svolto negli ultimi anni sul settore giovanile.

Secondo il presidente della società Enzo Del Giudice, le possibilità di essere riammessi in Serie D sono concrete, anche se la società preferisce mantenere prudenza fino alle decisioni ufficiali previste nelle prossime settimane.

Fare calcio in Sardegna: passione, sacrifici e difficoltà logistiche

La condizione di Insularità continua infatti a rappresentare un ostacolo importante sia dal punto di vista economico sia sotto l’aspetto organizzativo. Trasferte costose, spostamenti complessi e bacini di utenza limitati rendono particolarmente impegnativa la gestione di una società sportiva.

Per l’Ilvamaddalena il problema è ancora più evidente. La posizione geografica dell’Isola costringe spesso il club a sostenere costi aggiuntivi per ospitalità e logistica, elementi che incidono significativamente sui bilanci.

Anche Francesco Loi ha evidenziato le difficoltà legate alla demografia della Sardegna e alla diminuzione del numero di giovani praticanti: “L’Ogliastra conta circa 55 mila abitanti distribuiti in decine di piccoli comuni. Mettere insieme un settore giovanile competitivo richiede uno sforzo enorme”, ha sottolineato l’allenatore della COS.

COS, il progetto territoriale che guarda oltre i confini comunali

La COS rappresenta uno dei modelli più particolari del calcio sardo. Dopo aver conquistato una brillante salvezza in Serie D, la società ha annunciato il trasferimento della propria attività a Bari Sardo, dove gestirà per i prossimi dieci anni la struttura comunale.

Una scelta che nasce dalla necessità di garantire stabilità e spazi adeguati a un settore giovanile in costante crescita, che oggi coinvolge circa 250 tesserati. Per Francesco Loi il progetto della COS non è legato a un singolo paese ma all’intero territorio ogliastrino.

“Siamo una società che rappresenta un’area geografica ampia e continueremo a lavorare per valorizzare il territorio attraverso il calcio”, ha spiegato il tecnico. La disponibilità di nuove strutture sportive consentirà inoltre di sviluppare ulteriormente l’attività giovanile e migliorare la qualità del lavoro svolto quotidianamente.

Marco Cossu riparte dal Tortolì: “Serve un calcio più sostenibile”

Tra le novità più importanti della prossima stagione c’è il ritorno in panchina di Marco Cossu, scelto dal Tortolì per guidare il nuovo corso. L’allenatore ha evidenziato la necessità di costruire un modello più sostenibile, capace di valorizzare maggiormente i giovani calciatori sardi.

Secondo Cossu, molte realtà dell’isola possiedono risorse tecniche importanti che spesso non vengono sfruttate pienamente: “Ci sono tanti ragazzi validi in Sardegna. Serve più coraggio nel puntare sui giovani locali e costruire percorsi duraturi”, ha dichiarato il nuovo tecnico del Tortolì.

L’obiettivo del club ogliastrino sarà quello di consolidare il proprio progetto sportivo, rafforzare il settore giovanile e creare un’identità territoriale sempre più forte.

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