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Ep. 23 – Marina Café Noir, Casti racconta la 24ª edizione Fabio Leoni
Durante una nuova puntata di Unione Cult, il salotto culturale dell’Unione Sarda in onda su Radiolina e condotto da Francesca Figus, l’ospite Giacomo Casti, direttore artistico, ha presentato la 24ª edizione di Marina Café Noir. Il direttore artistico ha illustrato le novità del festival letterario più longevo della Sardegna, soffermandosi sulla nuova location e sul programma. Casti ha spiegato la filosofia che guida la manifestazione, dichiarando: «Abbiamo sempre pensato che la cultura dovesse fare rima con un buon tempo trascorso assieme, con condivisione di saperi di qualità e un sorriso sulla bocca».

La principale novità dell’edizione 2025 riguarda il trasferimento del festival nell’area di Giliacquas, vicino all’aeroporto di Elmas. Dopo molti anni trascorsi tra il quartiere Marina e altri luoghi simbolo di Cagliari, l’organizzazione ha scelto uno scenario differente. Casti ha spiegato che il progetto ha voluto aprirsi a nuovi territori e nuove prospettive culturali. «Volevamo cambiare rotta e cosa c’è di meglio dell’aeroporto di Elmas e soprattutto di Giliacquas», ha affermato, sottolineando il valore paesaggistico e identitario della laguna di Santa Gilla.
L’anteprima del festival si è svolta proprio all’interno dell’aeroporto di Cagliari-Elmas attraverso gli appuntamenti dell’Accademia Popolare. L’iniziativa ha voluto riflettere sul significato degli spazi contemporanei e sul loro potenziale culturale. Richiamando gli studi dell’antropologo Marc Augé, Casti ha evidenziato come certi luoghi possano acquisire nuove funzioni sociali. «Gli aeroporti sono spazi identitari privi di relazioni, a meno che non li si ripensi radicalmente come luoghi da vivere e non soltanto da attraversare», ha dichiarato durante l’intervista.
Anche il programma musicale rappresenta uno degli elementi centrali della nuova edizione di Marina Café Noir. Sul palco arriveranno artisti come Willy Peyote, Motta, Ginevra Di Marco e Tonino Carotone, insieme a numerosi musicisti sardi. Casti ha spiegato che il festival continua a cercare linguaggi capaci di dialogare con generazioni differenti. «Willy Peyote e Motta rappresentano quel connubio tra parola e musica che ci appassiona da sempre», ha detto, evidenziando il legame tra tradizione cantautorale e sonorità contemporanee.

Tra gli ospiti più attesi figurano importanti autori italiani e internazionali, tra cui Adania Shibli, Jón Kalman Stefánsson, Maurizio De Giovanni e Chiara Tagliaferri. Per Casti, la presenza di voci autorevoli provenienti da contesti diversi rappresenta uno degli aspetti più significativi della manifestazione. Commentando l’arrivo della scrittrice palestinese Adania Shibli, ha ribadito il valore civile della narrazione contemporanea. «La letteratura deve essere responsabile del proprio tempo», ha affermato, invitando il pubblico a confrontarsi con temi complessi e attuali.
Nel corso della conversazione si è parlato anche dell’eredità culturale lasciata da Michela Murgia, figura profondamente legata al festival e alla crescita di numerose generazioni di lettori. Casti ha raccontato l’emozione nel vedere tanti giovani volontari ispirarsi ancora oggi alle sue opere e al suo pensiero. «Figure come lei attraversano il tempo con la forza delle proprie parole», ha dichiarato. Un messaggio che sintetizza lo spirito di Marina Café Noir, pronto a inaugurare una nuova edizione all’insegna della cultura, della partecipazione e della libertà di espressione.
Unione Cult è disponibile anche su Spotify. È sufficiente cliccare sulla banda qui sotto per ascoltare la puntata direttamente in piattaforma.
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