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L'Informatore: dalla C alla Promozione

Ep. 26 – Eccellenza: Atletico Uri e Bonorva a confronto

micAlberto Masu, Sebastian Puddu, Davide Madeddutoday26 Ottobre 2026

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Atletico Uri e Bonorva: sfida di Eccellenza sarda

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    Ep. 26 – Eccellenza: Atletico Uri e Bonorva a confronto Alberto Masu, Sebastian Puddu, Davide Madeddu

L’Eccellenza sarda entra in una fase importante della stagione e la sfida tra Atletico Uri e Bonorva mette di fronte due realtà ambiziose, accomunate dalla passione dei rispettivi tifosi e dalla volontà di consolidare il proprio percorso. Da una parte c’è la squadra di Uri, impegnata a risalire la classifica dopo la retrocessione dalla Serie D; dall’altra il Bonorva, alla sua prima esperienza nel massimo campionato regionale dopo la promozione dalla Promozione. A fare il punto sono Sebastian Puddu, direttore sportivo dell’Atletico Uri, e Davide Madeddu, centrocampista e capitano del Bonorva, che hanno analizzato il momento delle rispettive squadre, il livello del torneo e le prospettive del calcio sardo.

Alberto Masu e Sebastian Puddu negli studi di Radiolina

Atletico Uri, Sebastian Puddu: «Vogliamo fare uno step rispetto alla scorsa stagione»

L’Atletico Uri arriva alla prossima sfida con il morale rinforzato da una vittoria importante per la classifica e per il percorso della squadra. Sebastian Puddu sottolinea il valore del risultato, soprattutto per la reazione mostrata dopo essere passati in svantaggio. L’obiettivo è migliorare rispetto alla scorsa stagione e ritrovare entusiasmo, senza però caricare la squadra di aspettative eccessive sul piano dei risultati.

Il direttore sportivo chiarisce che la rosa è stata costruita con una dimensione contenuta, composta da circa 12-13 elementi nel gruppo di riferimento e 11 giocatori over. Una scelta che impone attenzione nella gestione delle risorse, soprattutto rispetto a concorrenti dotate di organici più ampi. «Vogliamo stare su e vedere dove ci troviamo a fine anno», spiega Puddu, indicando la volontà di mantenersi nelle zone competitive della classifica senza trasformare la promozione in un obbligo.

Il lavoro svolto in estate ha riguardato anche la mentalità del gruppo. Dopo cinque stagioni in Serie D, la retrocessione può lasciare strascichi sul piano emotivo e sportivo. Per questo Puddu ha cercato di inserire nuovi stimoli e un entusiasmo rinnovato, intervenendo sulla composizione della rosa per costruire un ambiente motivato. Il dirigente si dice soddisfatto della scelta di approdare a Uri e considera determinante la solidità del progetto societario, insieme alla gestione quotidiana dei giocatori e dello spogliatoio.

Bonorva, Davide Madeddu: «Il gruppo e il sostegno del paese sono la nostra forza»

Per il Bonorva in Eccellenza, l’avvio di stagione rappresenta una risposta positiva alle difficoltà che può comportare il salto di categoria. Davide Madeddu evidenzia il buon impatto della squadra con il nuovo campionato, ricordando il passaggio del turno in Coppa Italia contro l’Atletico Uri ai calci di rigore e la vittoria ottenuta all’esordio in campionato contro la Villacidrese. La recente sconfitta contro il Santa Teresa, maturata allo scadere, lascia rammarico, ma anche indicazioni utili per il futuro.

Il capitano considera fondamentale continuare a ragionare partita dopo partita, con l’obiettivo di raccogliere più punti possibile. L’organizzazione, l’unione dello spogliatoio e il sostegno dei tifosi sono tra gli elementi che stanno aiutando il Bonorva ad adattarsi all’Eccellenza. Il paese segue la squadra sia in casa sia in trasferta, offrendo un contributo che Madeddu definisce importante soprattutto nei momenti più difficili.

Il centrocampista sottolinea anche il ruolo della società, vicina al gruppo e attenta a mantenere un ambiente sano. La coesione interna favorisce il lavoro quotidiano e permette ai giocatori di affrontare con maggiore serenità un campionato impegnativo. Tra gli aspetti positivi c’è anche la crescita dei giovani, con Federico Riu e Andrea Soro indicati come esempi di ragazzi capaci di inserirsi progressivamente nella categoria e di dare il proprio contributo alla squadra.

Madeddu riconosce inoltre il valore del Santa Teresa, avversario che ha impressionato per intensità, qualità e determinazione. La capacità di trovare il gol nei minuti finali, mostrata anche contro il Bonorva, testimonia la fiducia di una squadra che sta attraversando un momento particolarmente positivo.

Eccellenza sarda, giovani e calcio regionale: la sfida tra Atletico Uri e Bonorva

Secondo Sebastian Puddu, il campionato di Eccellenza regionale appare più equilibrato rispetto alla stagione precedente, senza una netta separazione iniziale tra poche grandi favorite e il resto delle concorrenti. Tra le squadre da seguire cita l’Ilva, l’Iglesias e il Santa Teresa, sottolineando come il mercato ancora aperto possa modificare gli equilibri e rendere più difficile individuare in anticipo le formazioni destinate a fare la differenza.

Puddu richiama anche l’importanza della programmazione e della continuità tecnica. A suo giudizio, i risultati migliori arrivano quando le società lavorano su un progetto riconoscibile, investono nell’organizzazione e mantengono una linea coerente nel tempo. Il dirigente porta come riferimento il percorso del Monastir, sottolineando il valore del lavoro dello staff e dell’aggiornamento costante, elementi che possono fare la differenza sia nei campionati regionali sia in Serie D.

Giovani calciatori sardi, Puddu e Madeddu: «Servono fiducia, pazienza e lavoro»

Un altro tema centrale riguarda i giovani calciatori sardi. Per Puddu, il talento non manca, ma è necessario concedere ai ragazzi tempo e opportunità per crescere, accettando anche gli errori che fanno parte del percorso di formazione. L’Atletico Uri, spiega, utilizza regolarmente giovani del 2009 e punta a valorizzare chi dimostra impegno e disponibilità al lavoro, senza affidarsi soltanto a soluzioni esterne.

Anche Madeddu riconosce la presenza di giovani promettenti, ma richiama l’attenzione sulla necessità di migliorare l’insegnamento dei fondamentali e la preparazione dei ragazzi prima del passaggio in prima squadra. Per il capitano del Bonorva, l’esperienza dei giocatori più maturi resta preziosa per accompagnare i giovani, aiutarli a reagire agli errori e trasmettere le abitudini necessarie per affrontare un campionato competitivo.

La sfida tra Atletico Uri e Bonorva si presenta quindi come un confronto tra due squadre che hanno motivazioni differenti, ma condividono la volontà di crescere. Puddu mette in guardia dall’organizzazione e dalla solidità del Bonorva, mentre Madeddu evidenzia la qualità individuale e il gioco dell’Atletico Uri. Per entrambe, il prossimo turno rappresenta un’occasione per dare continuità al lavoro svolto e misurare le proprie ambizioni in un’Eccellenza sarda che, almeno in questa prima parte della stagione, si conferma aperta ed equilibrata.

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