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Ep. 26 – Sardinia Grand Slam, il kite olimpico torna al Poetto

micCarlo Alberto Melis, Gian Domenico Nieddutoday2 Ottobre 2026

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Sardinia Grand Slam, al Poetto lo spettacolo del kite verso Los Angeles 2028

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    Ep. 26 – Sardinia Grand Slam, il kite olimpico torna al Poetto Carlo Alberto Melis, Gian Domenico Nieddu

Il Sardinia Grand Slam torna sulla spiaggia del Poetto, con i campioni della Formula Kite, disciplina olimpica destinata a Los Angeles 2028. «Iniziamo le regate con i campioni della specialità Formula Kite col foil, disciplina olimpica», racconta Giandomenico Nieddu.

Carlo Alberto Melis e Gian Domenico Nieddu negli studi di Radiolina.

Il kite verso Los Angeles 2028

La Sardegna ha accompagnato la crescita del kite internazionale, ospitando già nel 2012 il primo mondiale assoluto, con oltre 200 atleti sulla spiaggia del Poetto. «Dobbiamo andare al 2012 col primo mondiale assoluto di kite, che portò a Cagliari sulla spiaggia del Poetto oltre circa 200 atleti», ricorda Nieddu.

Il passaggio alla Formula Kite ha cambiato velocità e spettacolarità della disciplina, avvicinandola alle esigenze dello sport contemporaneo. «La tendenza degli sport velici è quella di andare verso una maggiore velocità, verso uno spettacolo sempre più interessante e più telegenico», spiega Nieddu.

Gian Domenico Nieddu negli studi di Radiolina.

Mirko Babini e la grande organizzazione

Nel percorso del kite ha avuto un ruolo centrale Mirco Babini, protagonista anche dell’organizzazione del Sardinia Grand Slam e delle grandi manifestazioni internazionali. «È uno che mette insieme, si lavora per mettere insieme, non per smontare», sottolinea Nieddu.

L’organizzazione dei grandi eventi richiede infatti coordinamento, rapidità e capacità di affrontare continuamente nuovi problemi. «Dovevamo risolvere problemi ogni istante, quindi una capacità incredibile», racconta Nieddu ricordando l’esperienza legata all’America’s Cup.

Dai motori al rally di Sardegna

Prima del kite, Nieddu ha costruito la propria esperienza attraverso motociclismo e rally, iniziando a correre da adolescente e passando successivamente all’organizzazione delle competizioni. «Da ragazzino correvo in moto dai 14 ai 22 anni, in pieni anni Ottanta», racconta.

Nel 1999 iniziò a organizzare gare motociclistiche, arrivando poi al Rally di Sardegna di Moto e contribuendo all’approdo del campionato mondiale in Sardegna. «Ho avuto l’occasione di prendere l’organizzazione del Rally di Sardegna», ricorda Nieddu.

Urban Trail e sport nel cuore di Cagliari

Tra le manifestazioni organizzate da Nieddu figura anche l’Urban Trail, che ha portato la corsa notturna attraverso strade, scalinate e quartieri del centro di Cagliari. «Si corre in pieno centro, si corre di notte con la lampada frontale in testa», spiega.

L’obiettivo era trasformare la città in uno spazio sportivo, coinvolgendo anche residenti e pubblico lungo il percorso. «Si è creato un circuito di gente che corre in città che prima forse non c’era», osserva Nieddu.

Sport e turismo, il ruolo delle istituzioni

Il tema più delicato riguarda il rapporto tra grandi eventi sportivi, turismo e istituzioni. Secondo Nieddu, senza il sostegno pubblico diventa difficile portare in Sardegna manifestazioni internazionali. «Senza le istituzioni non è pensabile, non è possibile», afferma. Il caso del motocross mondiale a Riola Sardo viene indicato come esempio del legame tra sport e turismo, con team e piloti presenti sull’Isola anche durante i mesi invernali. «A gennaio e febbraio ci sono tantissimi team che vengono a fare i test, provare le moto», racconta Nieddu.

Una Sardegna sempre più sportiva

Dai motori alla mountain bike, passando per il kite e gli eventi urbani, la storia professionale di Gian Domenico Nieddu racconta l’evoluzione dello sport in Sardegna e il suo crescente legame con la promozione territoriale. Il Sardinia Grand Slam rappresenta oggi una nuova tappa di questo percorso, con una disciplina diventata olimpica e sempre più orientata alla velocità, alla spettacolarità e alla comunicazione. «La tendenza degli sport velici è quella di andare verso una maggiore velocità, verso uno spettacolo sempre più interessante e più telegenico», conclude Nieddu.

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