Alessandra Carta – Giornalista de L’Unione Sarda – ha intervistato Gianni Chessa, consigliere regionale di Forza Italia. Gianni Chessa, ex assessore regionale al turismo, ex esponente del Partito Sardo D’Azione ed ex alleato di Massimo Zedda nel Comune di Cagliari, continua a essere una presenza attiva nella vita della città. Chessa ha fondato un circolo nel quartiere di Is Mirrionis a Cagliari che il 19 dicembre compirà 35 anni, con una sede sempre aperta al pubblico, sette giorni su sette: “Facciamo attività sociale, abbiamo squadre amatori, si fa tutto, anche la politica: riceviamo gente ogni giorno. Non sono sparito, anzi, sono più presente che mai”, racconta Chessa.

Dal suo circolo, Chessa ha costruito una base elettorale solida, ottenendo 5.800 voti alle regionali del 2024, diventando il consigliere più votato del centrodestra: “A Cagliari ho preso solo 1.300 voti per scelta, mentre 4.500 arrivano dai comuni limitrofi. La fiducia si costruisce con la stretta di mano, la serietà e l’impegno quotidiano. La politica non regala nulla”, spiega. Sottolinea anche che aiutare il prossimo è importante, purché non si trasformi in uno scambio di voti. Oggi, come consigliere regionale d’opposizione, Chessa afferma: “Non ho responsabilità di governo, ma devo rispondere ai cittadini. Tutte le informazioni, dai miei interventi alle notizie in aula, le giro a 4-5.000 contatti tramite WhatsApp e strumenti digitali moderni.”
Chessa non risparmia critiche alla Giunta Todde: “Si lavora poco, il record di assenze sarà battuto. Ho visto la presidente solo tre volte in due anni.” Nonostante le divergenze politiche, Chessa sottolinea l’importanza di sostenere le iniziative positive anche se proposte da altri: “Non guardo ai colori politici: se una cosa è buona, va sostenuta. Lo spirito di servizio viene prima di tutto.” L’ex assessore critica inoltre la gestione dell’attuale assessorato al turismo. Secondo lui, l’attenzione è concentrata su iniziative limitate come il collegamento Olbia–New York, utile principalmente alla Costa Smeralda e ai turisti più abbienti: “Il turismo sardo deve essere accessibile a tutti, non solo a pochi mesi dell’anno o a chi può permettersi biglietti da 1.500 euro.”

Durante il suo mandato, Chessa ha portato risultati concreti nel settore turistico. Nel 2019 l’aeroporto di Cagliari registrava 3,5 milioni di passeggeri; nel 2024, quando ha lasciato l’incarico, il traffico era salito a 5,1 milioni, pari a circa 6 milioni di presenze turistiche. Tutti e tre gli aeroporti sardi insieme hanno superato 7,5 milioni di passeggeri, dimostrando l’impatto del suo lavoro: “Non faccio spesa, faccio investimenti. L’assessorato al turismo, considerato di serie C, l’ho portato in Serie A”, sottolinea. Chessa attribuisce il successo anche alla collaborazione con le associazioni di categoria, eventi sportivi e iniziative culturali: “La chiave è ascoltare chi lavora sul campo: associazioni, artigiani, operatori. Condividere e collaborare è essenziale per far crescere il turismo in Sardegna.”
Sul piano politico, Chessa parla della rottura con l’ex presidente del Psd’Az, Christian Solinas: “La politica è un’altra cosa. Non puoi calpestare o offendere le persone. Le strade si sono divise, ma saranno i cittadini a giudicare.” Ricorda anche gli anni da assessore comunale nella giunta di Massimo Zedda, dove si distingueva per presenza sul territorio e conoscenza dei cantieri: “Non tutti i mali vengono per nuocere: quell’esperienza mi ha permesso di costruire la mia carriera regionale.” Oggi, Chessa si definisce un politico con i piedi per terra, umile e vicino alle persone: “Vivo in mezzo alla gente, frequento tutti, dai più bisognosi ai professionisti. Cerco di essere sempre disponibile, corretto e trasparente.”
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