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Ep. 27 – L’eclisse di Sole del 12 agosto Manuel Cozzolino
Il 12 agosto 2026 la Luna coprirà parzialmente il Sole, regalando all’Italia la più significativa eclisse di Sole osservabile dal 1999. Il fenomeno sarà visibile in tutto il Paese e raggiungerà percentuali di copertura particolarmente elevate in Sardegna, trasformandosi nell’evento astronomico più atteso dell’anno. «L’eclisse solare è un regalo che ci fa la geometria. Siamo l’unico pianeta del Sistema solare ad avere questa combinazione geometrica assolutamente fortuita e meravigliosa», spiega l’astrofisica Patrizia Caraveo, dirigente di ricerca dell’INAF e presidente della Società Astronomica Italiana, descrivendo uno dei fenomeni più affascinanti osservabili dalla Terra.

L’origine della eclisse di Sole risiede nel perfetto allineamento tra Terra, Luna e Sole. Sebbene il Sole sia circa quattrocento volte più grande della Luna, si trova anche a una distanza quasi quattrocento volte superiore, permettendo ai due corpi celesti di apparire quasi identici nel cielo. «La Luna è quattrocento volte più piccola del Sole, ma è anche quattrocento volte più vicina. Per questo nel cielo sembrano avere le stesse dimensioni», sottolinea Patrizia Caraveo, evidenziando la straordinaria coincidenza che rende possibili le eclissi osservate dalla Terra.
Anche se ogni anno si verificano mediamente due eclissi di Sole, poterle osservare dallo stesso luogo rappresenta un evento decisamente meno frequente. L’ombra proiettata dalla Luna attraversa infatti soltanto una stretta fascia della superficie terrestre, lasciando vaste aree completamente escluse dal fenomeno. «Un qualsiasi punto della Terra ha una buona probabilità di vedere un’eclisse totale soltanto ogni trecentocinquanta o quattrocento anni», osserva Patrizia Caraveo, spiegando perché eventi di questa portata rimangano impressi nella memoria di intere generazioni.
La eclisse di Sole del 12 agosto 2026 sarà visibile in tutta Italia, ma offrirà uno spettacolo particolarmente suggestivo in Sardegna, dove la copertura del disco solare raggiungerà valori compresi tra il 75% e quasi il 90%. Secondo quanto illustrato durante la trasmissione, il fenomeno accompagnerà il Sole fino al tramonto, regalando immagini di grande impatto paesaggistico. «Per la Sardegna l’eclisse inizierà alle 19:36 e terminerà con il tramonto del Sole», spiega l’astrofisica Barbara Leo, ricordando che gli orari cambieranno leggermente nelle diverse aree della Penisola.
Uno degli aspetti più affascinanti dell’evento sarà il progressivo abbassarsi del Sole verso l’orizzonte mentre la Luna continuerà a coprirne il disco. Questa particolare configurazione offrirà scenari spettacolari, soprattutto lungo le coste con l’orizzonte completamente libero. «Il Sole sarà ormai molto basso sull’orizzonte e, proprio quando l’eclisse raggiungerà la sua fase più spettacolare, dalla Sardegna starà già tramontando», osserva Barbara Leo, sottolineando come la scelta del luogo di osservazione possa fare la differenza. Per questo motivo gli esperti consigliano di scegliere punti panoramici affacciati sul mare oppure aree prive di ostacoli naturali o artificiali che possano limitare la visuale durante le ultime fasi dell’evento.
La spettacolarità della eclisse di Sole non deve mai far dimenticare che osservare direttamente il Sole senza adeguate protezioni può provocare danni permanenti alla vista. Anche durante una eclisse parziale, infatti, la radiazione solare rimane estremamente intensa. «La sicurezza è fondamentale. Bisogna utilizzare esclusivamente gli occhiali certificati per l’osservazione delle eclissi oppure filtri solari specifici», raccomanda Barbara Leo, invitando il pubblico a evitare metodi improvvisati o dispositivi non certificati. L’astrofisica ricorda inoltre che strumenti tradizionalmente utilizzati in passato, come pellicole fotografiche, vetri affumicati o radiografie, non garantiscono una protezione sufficiente e non devono essere impiegati per osservare il Sole.
Gli esperti invitano gli appassionati a prepararsi con anticipo acquistando filtri certificati e utilizzandoli durante tutte le fasi dell’osservazione. La prudenza rimane essenziale anche quando una parte significativa del disco solare risulta oscurata dalla Luna. «Direi di evitare rullini e radiografie, perché non sono sicuri al cento per cento. Meglio utilizzare sempre gli occhiali certificati», ribadisce Barbara Leo, ricordando che la protezione degli occhi rappresenta la priorità assoluta durante l’intero fenomeno.
Per consentire al pubblico di osservare il fenomeno in condizioni di totale sicurezza, diversi osservatori astronomici e planetari organizzeranno appuntamenti dedicati con telescopi opportunamente filtrati e personale specializzato. «Speriamo che il cielo sia sereno, perché sarà davvero uno spettacolo straordinario da condividere con tutti gli appassionati», afferma Barbara Leo, evidenziando il valore divulgativo di un evento capace di avvicinare migliaia di persone all’astronomia. L’invito degli esperti è quindi quello di partecipare alle iniziative organizzate sul territorio, affidandosi a strutture qualificate che consentano di osservare la eclisse di Sole del 12 agosto 2026 con strumenti adeguati e nel pieno rispetto delle norme di sicurezza.
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