Alessandra Carta, giornalista de L’Unione Sarda, ha intervistato Alessandro Sorgia, consigliere regionale della Lega e unico rappresentante del partito di Matteo Salvini nell’assemblea sarda, che non risparmia critiche alla Giunta Todde. Definendo l’azione dell’attuale amministrazione come “non pervenuta”, Sorgia punta il dito contro l’ultimo provvedimento votato dalla maggioranza: la legge sulle aree idonee. “Non blinda la Sardegna ed è assurdo che siano state ignorate 211mila firme”, dichiara, riferendosi alla petizione popolare contro la norma.

Sorgia riconosce che la sanità rappresenta un’emergenza, ma precisa che le colpe non sono unicamente del centrodestra, al governo della Sardegna fino allo scorso febbraio. “I problemi derivano da scelte errate del passato, come quelle dell’assessora Dirindin, che ha lasciato un enorme buco nei conti regionali”, afferma. La questione sanitaria si configura quindi come un nodo complesso, con radici profonde nella storia recente dell’Isola.
L’esponente della Lega attacca duramente la riforma del Pd, che prevede la creazione di due maxi Asl a Cagliari e Sassari e due Aziende di area vasta. Secondo Sorgia, si tratta di “un esercizio di potere per occupare poltrone”. Il consigliere sottolinea che il riordino della sanità appare come un’operazione finalizzata a sostituire i manager nominati dal centrodestra nella scorsa legislatura, piuttosto che a risolvere i problemi strutturali del sistema.
Secondo Sorgia, il centrosinistra e il Movimento 5 Stelle si stanno distinguendo soprattutto per le nomine. “Utilizzano la legge sui maxi staff, approvata dalla precedente maggioranza, che allora contestavano aspramente”. Questa strategia, secondo il consigliere regionale, è un segnale di continuità con il passato che mina la credibilità dell’attuale governo regionale.
Le dichiarazioni di Alessandro Sorgia evidenziano criticità e sfide nel panorama politico regionale. Dalla sanità alla gestione del territorio, passando per le nomine e lo spoils system, la Sardegna si trova di fronte a problemi che richiedono soluzioni condivise e visioni strategiche di lungo termine.
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