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Ep. 34 – Finché morte non ci separi Enzo Asuni
E’ dedicata ai tifosi rossoblù, i tifosi del Cagliari l’ultima puntata della prima stagione di 90 Secondi + Recupero (Clicca qui per scoprire le altre puntate), il programma di Radiolina che vi racconta piccole storie rossoblù in un minuto e mezzo (più recupero). Non poteva che essere così dopo tutto il supporto che questi ultimi hanno dato alla squadra. Era come se i tifosi fossero il nuovo uomo in campo. Delle volte venivano addirittura convocati agli allenamenti: leggi l’articolo de L’Unione Sarda. “Puoi cambiare casa, lavoro, anche marito o moglie, ma la squadra del cuore no” – sono le parole di Lele Casini, giornalista, conduttore e radiocronista nel corso dell’episodio.

La salvezza è di tutti, è vero, dal primo all’ultimo senza nessun ordine gerarchico o ruolo.
Ma non ce ne voglia nessuno. Questa, è stata soprattutto la salvezza dei tifosi del Cagliari.
Nel matrimonio si recita la formula “nella gioia e nel dolore”, ma la passione per la propria squadra va oltre l’amore per la compagna o il compagno di vita.
Non conosce crisi o dubbi, solo alti e bassi in base all’andamento sportivo. Una fede incondizionata.
Per il Cagliari, poi, è un discorso diverso. Un significato simbolico che va oltre i colori, un’appartenenza che va oltre i confini regionali, che coinvolge anche chi non ha nessuna legame di origine con l’Isola.
E anche in questa stagione, sacrifici, ore strappate al riposo, viaggi biblici, il weekend? Non esiste.
Questa è la vita del tifoso, direte. Ma quella del Cagliari è diversa. Perché se gli altri sono costretti a varcare il tirreno una sola volta all’anno quelli rossoblù per stare sempre vicino alla propria squadra, devono farlo ogni 15 giorni. Dai 500 di Torino della prima giornata, ai quasi 5000 di Reggio Emilia.
L’attesa della gara, un panino mangiato al volo, il sole che batte sulle teste scoperte, il freddo, la pioggia a bagnare i pochi indumenti necessari alla trasferta. Sempre con l’ambizione di portarsi a casa il ricordo di una vittoria in campionato. Ogni volta gli applausi, l’incitamento prima per i portieri, poi per la squadra, magari sommersi dai fischi dei sostenitori della squadra di casa. Relegati in un angolino o al terzo anello di S. Siro, il soffiare alle spalle dei giocatori non è mai mancato.
Puoi cambiare casa, lavoro, anche il marito o la moglie, ma la squadra del cuore no!
E allora “Forza Cagliari”…sempre!
A cura di Lele Casini.
Montaggio di Fabio Leoni.
90 secondi + Recupero è disponibile anche su Spotify. È sufficiente cliccare sulla banda qui sotto per ascoltare la puntata direttamente in piattaforma.
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