Alessandra Carta – Giornalista de L’Unione Sarda – ha intervistato Giuseppe Frau, vicepresidente del Consiglio regionale. Frau è stato eletto nella lista Uniti per Todde. Oltre alla sua carriera politica, Frau è un medico esperto di Medicina del lavoro, nonché medico della Caritas. Nato nella Barbagia ma “adottato” da Cagliari, rappresenta una figura di rilievo nel panorama politico e sanitario sardo.

Ieri, il Consiglio regionale ha respinto la mozione di sfiducia contro l’assessore Armando Bartolazzi. Come ha spiegato Giuseppe Frau, l’evento ha rappresentato un’importante occasione per affrontare il tema della sanità, considerato prioritario dai cittadini della Sardegna.
“Non si può giudicare l’operato di un assessore dopo pochi mesi dall’inizio di questa legislatura”, ha dichiarato Frau ai microfoni di Radiolina. La maggioranza, infatti, non ha ancora avuto l’opportunità di esprimere interamente il programma sanitario, che sarà cruciale per i prossimi anni.
Secondo Frau, l’assessore Bartolazzi è un professionista serio e competente. Il vicepresidente ha dichiarato: “Vorrei giudicare l’operato dell’assessore nel 2025, dopo l’attuazione del progetto di riorganizzazione della sanità regionale”. Nei prossimi giorni, la Giunta regionale presenterà un miglioramento del disegno di legge per la riorganizzazione sanitaria. Frau ha anticipato che i primi mesi del 2025 saranno decisivi per l’implementazione di un piano socio-sanitario regionale, fondamentale per garantire servizi migliori ai cittadini.
Tra le priorità indicate da Giuseppe Frau, emerge la necessità di riorganizzare i servizi sanitari. Gli ospedali dovranno concentrarsi sulle patologie più gravi, lavorando in rete e puntando sulla prevenzione e sul potenziamento del territorio.
“I cittadini non devono intasare il Pronto Soccorso per patologie che possono essere curate vicino a casa”, ha sottolineato Frau. Inoltre, è fondamentale ripartire dai professionisti della sanità, valorizzandoli e riconoscendo economicamente il loro lavoro.
Una delle emergenze principali da affrontare riguarda le liste d’attesa. Frau ha affermato: “Dobbiamo mettere in campo un piano ben preciso e operativo per ridurre i tempi di attesa”. L’obiettivo è garantire che i cittadini non rinuncino a curarsi e trovino nella sanità pubblica un punto di riferimento affidabile.
Un altro tema delicato è il futuro dell’ospedale oncologico Businco. Sono disponibili 9 milioni di euro di fondi PNRR per rifare le sale operatorie, ma l’attuale piano organizzativo ha generato perplessità tra il personale sanitario e le associazioni dei pazienti oncologici.
“L’oncologico deve essere un punto di riferimento fondamentale per tutta la sanità regionale. Le patologie oncologiche sono tra le più drammatiche, e dobbiamo fare di tutto per rilanciare l’ospedale come eccellenza sanitaria”, ha dichiarato Frau. Secondo il vicepresidente, è necessario coinvolgere i medici, i pazienti e le associazioni per trovare una soluzione condivisa e giusta.
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