Il Premio Parodi 2026, al centro di questa puntata speciale di Sala Prove, il programma di Radiolina, dedicato agli artisti Sardi, curato e condotto da Ruido (al secolo Fabio Leoni) Mc, Producer e storico componente del gruppo Rap Sa Razza.

La diciannovesima edizione del Premio Andrea Parodi (2026) si conferma un appuntamento di rilievo internazionale per la world music, capace di connettere tradizioni locali e territori lontani. Dal 15 al 17 ottobre, le finali dal vivo si terranno al Teatro Massimo di Cagliari (Sardegna) e coincideranno con il ventesimo anniversario della scomparsa di Andrea Parodi. Il percorso geografico e sonoro di quest’anno unisce otto finalisti d’eccellenza, spaziando dall’Asia all’America Latina, passando per regioni italiane come Campania, Calabria, Sicilia e Friuli-Venezia Giulia, fino al bacino del Mediterraneo, i Balcani e il Medio Oriente. Attraverso l’uso profondo delle lingue regionali, dei dialetti e delle sonorità etniche, la manifestazione trasforma l’identità locale in un linguaggio musicale globale in grado di viaggiare tra culture differenti.

Originaria di Calcutta (Bengala, India), la musicista bengalese Koyel Basu ha sviluppato un profilo cosmopolita con un’esperienza professionale nel giornalismo musicale a Londra prima di stabilirsi in Messico. Il suo progetto artistico propone un dialogo intercontinentale tra il canto khyal della tradizione indostana e le sonorità popolari messicane, in particolare quelle di Veracruz. Nel suo brano “La Candela”, contenuto nel progetto discografico Donde La Tierra Canta (2026), l’artista esplora i punti di contatto tra la cultura bengalese e il folk latinoamericano, dimostrando come tradizioni apparentemente distanti possano fondersi armoniosamente.
Chiara Ianniciello, in arte Chiaré, è una cantautrice e contrabbassista campana originaria dell’area salernitana (Salerno) e oggi residente a Roma. La sua ricerca sonora fonde il canto jazz, il contrabbasso e la tradizione canzone napoletana con la scrittura d’autore contemporanea. Già riconosciuta con importanti premi della musica d’autore italiana come il Premio Bianca d’Aponte e il Premio Gianmaria Testa, nel 2026 ha pubblicato l’album Sei, da cui è estratto il singolo “Ago e Filo”, opera che sintetizza la sua sensibilità suspended tra il patrimonio partenopeo e le nuove sperimentazioni d’autore.
Cantautrice d’origine colombiana residente in Francia da oltre tredici anni. Hita Del Rio propone una sintesi originale tra il folk latinoamericano, il jazz contemporaneo, la poesia e l’improvvisazione. Nei suoi brani rielabora i ritmi tradizionali della Colombia — tra cui bambuco, pasillo e cumbia — intrecciandoli ad armonie jazz e a un testo ironico e sferzante. Premiata in contesti internazionali nel 2025, l’artista presenta al festival il brano “Te Repito”, testimonianza di una voce sudamericana radicata nelle proprie origini ma in continuo confronto con la scena jazzistica francese ed europea.
Rappresentante della nuova leva cantautorale della Calabria, Angelica Perri incentra la sua proposta musicale sull’uso del vernacolo roglianese (Rogliano, Cosenza) accostato alla lingua italiana. Con una formazione classica in chitarra e canto, l’artista unisce la coralità tradizionale calabrese e i suoni del Mediterraneo alla canzone d’autore moderna. Dopo aver conquistato il premio del pubblico alle audizioni di Musicultura. Nel maggio 2026 ha pubblicato l’album Polimorfe – Canzoni per chi cambia forma, portato in gara con il brano “Licange”.
Giorgia Maria Indelicato, nata a Marsala (Trapani, Sicilia) nel 1999, ha consolidato la propria formazione accademica tra la Sicilia e il Conservatorio Arrigo Boito di Parma. Il suo percorso spazia dal canto pop-rock alle produzioni orchestrali e corali, convergendo oggi verso una ricerca incentrata sulla lingua siciliana. Finalista al Premio Bianca d’Aponte 2025 (dove ha ottenuto il premio per la migliore interpretazione), concorre al Parodi con la composizione “Mari”, un’opera che esplora l’ancestrale legame culturale ed emotivo tra la terra siciliana, l’ambiente marino e la creazione musicale.
Monica Commisso, nota con lo pseudonimo Momi, è una polistrumentista e compositrice originaria di Codroipo (Udine), cresciuta in Friuli e attiva sulla scena di Milano. La sua cifra stilistica affianca voce, pianoforte ed elettronica alle sonorità pop-folk, ponendo al centro la tutela e il rilancio della lingua friulana (marilenghe). Vincitrice del Festival della Canzone Friulana 2026 con il brano “Mari mê”, Momi rappresenta il rinnovamento della tradizione musicale del Nord-Est italiano.
Nato nel 2022, il Nubras Ensemble è una formazione multiculturale che riunisce musicisti provenienti da Italia, Spagna e Romania. La loro proposta intreccia la musica da camera e il jazz con le tradizioni popolari del Sud Italia e dell’area dei Balcani. Nel 2026 il gruppo ha dato alle stampe il primo disco di inediti, NUBRAS, e ha ricevuto l’Ethnos Generazioni Award. Con la traccia “Paruipén”, selezionata da Rai Radio 3 come rappresentante italiana per il Svetozár Stračina Grand Prix 2026, la band incarna l’idea di world music come ponte d’unione tra le sponde del Mediterraneo e l’Europa orientale.
Compositrice, vocalist e bandleader nata negli Stati Uniti (California) e formatasi al Berklee College of Music di Valencia. Elana Sasson opera tra l’Europa, gli USA e il Mediterraneo. La sua ricerca artistica si sviluppa lungo l’intersezione tra le tradizioni musicali persiane e kurde, il jazz contemporaneo e la cultura sefardita. Inserita tra i candidati al Best New Artist dalla piattaforma Upbeat World Music Platform nel 2026 e autrice dell’album In Between, presenta al festival la reinterpretazione in lingua ladina del canto sefardito “Ay Ke Buena”, unendo memoria storica e dialogo interculturale.
Sala Prove è disponibile anche su Spotify. È sufficiente cliccare sulla banda qui sotto per ascoltare la puntata direttamente in piattaforma.
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