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L'Informatore 360

Ep. 41 – Marta Maggetti alla guida della fiamma olimpica a Nuoro

today12 Dicembre 2025 329 11 2

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Marta Maggetti porta la Fiamma Olimpica a Nuoro e racconta la sua corsa verso Los Angeles

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    Ep. 41 – Marta Maggetti alla guida della fiamma olimpica a Nuoro Carlo Alberto Melis, Marta Maggetti

La fiamma olimpica arriva in Sardegna e a Nuoro domani sarà Marta Maggetti, oro olimpico nella vela a Parigi 2024, a guidare uno dei momenti più attesi del percorso italiano. L’atleta cagliaritana delle Fiamme Gialle, cresciuta nel Windsurfing Club Cagliari, descrive questa esperienza come un’emozione totalmente nuova: la prima volta in cui terrà la torcia in mano, nel cuore dell’isola, davanti al suo pubblico. La tappa sarda, partita da Olbia e diretta verso Sassari, Porto Torres, Alghero e lo speciale passaggio verso Stintino, culminerà con lo spettacolo di Nuoro, dove Maggetti sarà protagonista.

Marta Maggetti – Velista olimpionica

Adattamento all’iQFOIL: la sfida tecnica e fisica dopo Parigi 2024

Il 2025 è stato per la Marta Maggetti un anno complicato. Il passaggio dalla classe RS:X all’iQFOIL ha imposto un cambiamento radicale. La necessità di aumentare il peso per competere con le avversarie più potenti, raggiungendo il traguardo dei 67 kg da un fisico naturalmente leggero, è stata una delle prove più difficili. Anche l’adattamento tecnico ha richiesto tempo, perché l’iQFOIL è una tavola che “vola” sull’acqua e cambia ogni dinamica: manovre nuove, tattiche più aggressive e formati di gara molto brevi e intensi. Maggetti ha lavorato senza sosta tra remergometro, bici indoor, circuiti in palestra e ore di navigazione, spesso da sola quando si allena in Sardegna, altre volte insieme a Federico Pilloni. La trasformazione è stata profonda e continua, soprattutto dopo un’Olimpiade che l’ha lasciata stanca ma più determinata che mai.

Marta Maggetti tra pressione mentale e ripartenza agonistica

Alla fatica fisica si è aggiunto un peso mentale importante. Maggetti racconta un anno segnato da alti e bassi, con l’esigenza di ritrovare quella solidità emotiva che l’aveva accompagnata verso l’oro di Parigi. «Mi è mancata la stabilità mentale», ammette, «ma sto lavorando per riprenderla». L’Europeo recente ha mostrato segnali incoraggianti e le prospettive per il 2026 sono positive. In questo percorso, il sostegno delle Fiamme Gialle è stato determinante. «Senza il gruppo sportivo non avrei potuto continuare», afferma. Uno sport costoso come il windsurf foil richiede materiali, trasferte e una struttura che solo un gruppo militare può garantire. Per Maggetti, la Guardia di Finanza è diventata una seconda famiglia.

Rotta verso Los Angeles 2028: allenamenti globali e rivalità italiane e internazionali

La preparazione verso Los Angeles 2028 è già iniziata da mesi. Maggetti ha provato il campo olimpico del futuro, situato dentro la diga: un mare corto, ricco di corrente e con molte alghe che si attaccano al foil. Un contesto molto diverso dal mare di Cagliari, che richiederà un adattamento progressivo durante i prossimi anni. L’inverno la vedrà nuovamente a Lanzarote, base internazionale dove tutte le migliori atlete si allenano in condizioni dure ma ideali per migliorare.

Carlo Alberto Melis e Marta Maggetti negli studi di Radiolina

Rivalità internazionali e corsa al pass olimpico italiano

Sul fronte competitivo, le rivalità restano accese. La campionessa inglese, favorita a Parigi e poi bronzo, è un’avversaria rispettata ma non un’amica. Diverso il rapporto con Teresa, atleta tedesca con cui Maggetti si allena stabilmente e che nel 2024 ha conquistato un podio mondiale. Allenarsi insieme significa crescere e spingersi oltre, anche sapendo che un giorno entrambe potrebbero contendersi la stessa medaglia. Il posto olimpico italiano sarà uno solo, e alle spalle della campionessa c’è un gruppo di giovani foiliste italiane under 23, in crescita rapidissima, che rende la selezione per Los Angeles una delle più difficili di sempre.

Una vita in viaggio tra allenamenti, relazioni e sacrifici

La vita da atleta rimane un viaggio continuo, fatto di periodi lunghi lontano dalla Sardegna e amicizie sparse in tutto il mondo. Le relazioni storiche resistono, ma quelle quotidiane nascono con compagni di allenamento e avversari. Maggetti vive così da più di dieci anni, da quando ha finito le scuole superiori, e oggi vede il futuro con la consapevolezza che resterà nel mondo dello sport anche quando l’agonismo sarà alle spalle.

Marta Maggetti e gli obiettivi 2026 e il simbolo della torcia olimpica

Il 2026 sarà un anno decisivo: recupero fisico, crescita mentale, maggiore continuità tecnica e attenzione agli infortuni, frequenti nel foil per via delle cadute violente. Prima di tutto, però, c’è la torcia olimpica che domani accenderà Nuoro, un evento che le permetterà ancora una volta di rappresentare la Sardegna, l’Italia e i valori dei Giochi. Una nuova scintilla nel cammino che porta dritto verso Los Angeles 2028.

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