play_arrow
Ep. 47 “Il Mostro di Arbus”: il duplice omicidio del 1982 nel libro di Francesco Melis Francesca Figus, Francesco Abate, Francesco Melis
Il duplice omicidio dei amanti tedeschi trovati morti in un camper a Piscinas, nel territorio di Arbus, torna d’attualità grazie al nuovo libro-inchiesta del criminologo cagliaritano Francesco Melis. L’autore analizza nuovamente la vicenda del 4 settembre 1982, quando la coppia venne massacrata senza apparente movente. «Quel caso presenta ancora oggi troppe ombre per essere considerato davvero chiuso», ha dichiarato Melis durante l’intervista.

Il libro, pubblicato da Odoya, ricostruisce il contesto storico e investigativo di un delitto che sconvolse la Sardegna e l’Europa. Sergio Curreli venne condannato all’ergastolo, nonostante il Pubblico Ministero Alessandro Pili avesse chiesto l’assoluzione. «Mi ha colpito scoprire che il PM più severo dell’epoca non ritenesse provata la colpevolezza», ha ricordato Melis, sottolineando le perplessità emerse già allora.
Curreli negò per anni qualsiasi coinvolgimento, salvo poi confessare nel 1993, per poi ritrattare il giorno seguente. Le sue parole contenevano errori evidenti sulla scena del crimine, sui dettagli delle vittime e sulle dinamiche. «Quelle confessioni erano piene di incongruenze troppo grosse per essere ignorate», ha spiegato Melis, ricordando come i rilievi dell’epoca fossero privi di analisi genetiche.

La vicenda attirò l’attenzione dei media tedeschi e dei servizi investigativi internazionali. La famiglia della vittima maschile, personaggio influente, offrì una ricompensa a chiunque fornisse informazioni utili. «Le pressioni erano enormi e l’opinione pubblica cercava un colpevole a tutti i costi», ha affermato Melis, collegando l’impatto emotivo al clima che ricordava i delitti del Mostro di Firenze.
Curreli rimane l’unico serial killer sardo riconosciuto ufficialmente nei manuali internazionali, essendo stato condannato per cinque omicidi avvenuti tra il 1982 e il 1990. Tuttavia, il primo delitto, quello dei turisti tedeschi, resta il più discusso. «Ritengo quel duplice omicidio ancora irrisolto, perché non esistono prove certe che lo colleghino al condannato», ha concluso Melis, invitando a rileggere criticamente le indagini di quegli anni.
Unione Cult è disponibile anche su Spotify. È sufficiente cliccare sulla banda qui sotto per ascoltare la puntata direttamente in piattaforma.
Clicca qui per scoprire tutti i podcast di Radiolina