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Ep. 94 – Vertigini Lele Casini
Nove punti nelle prime quattro giornate di campionato e quinto posto in classifica per il Cagliari. Meglio restare con i piedi per terra, ma quanto è bello sognare. Il Cagliari di Fabio Pisacane ha iniziato la stagione nel migliore dei modi, conquistando tre vittorie e una sola sconfitta. Un bottino forse insperato alla vigilia, ma assolutamente meritato per i rossoblù, protagonisti di un avvio che li colloca tra le grandi sorprese di questo inizio di campionato.
La vittoria all’esordio ha avuto anche un valore particolare: al Cagliari mancava da 13 anni un successo nella prima giornata di Serie A. Quattro partite sono ancora un campione troppo piccolo per lasciarsi andare a facili entusiasmi, ma i numeri raccontano comunque di una partenza che merita attenzione. E soprattutto riportano alla memoria alcuni degli inizi più positivi nella storia del club rossoblù.

Considerando esclusivamente i campionati di Serie A, il Cagliari ha conquistato tre vittorie nelle prime quattro giornate soltanto in altre due occasioni. E in entrambi i casi aveva fatto ancora meglio rispetto alla squadra di Pisacane. Il riferimento è alla stagione dello scudetto del 1969-70 e a quella precedente, quando la formazione allenata da Manlio Scopigno raccolse tre vittorie e un pareggio nelle prime quattro gare.
All’epoca, però, il sistema di punteggio era diverso: la vittoria valeva due punti e non tre come oggi. Per questo il Cagliari attuale, con i suoi nove punti, può vantare un bottino particolarmente significativo nella graduatoria moderna. Un dato che restituisce ancora meglio la dimensione dell’avvio della squadra di Pisacane.
All’estremo opposto c’è invece un precedente decisamente meno positivo. Soltanto una volta nella storia del Cagliari la squadra aveva perso tutte le prime quattro partite di campionato. Era il 2008, con Massimiliano Allegri in panchina. Nonostante l’inizio disastroso, il tecnico venne confermato e riuscì a trasformare completamente la stagione, conducendo i rossoblù fino al nono posto finale.
Non sono soltanto le vittorie a rendere particolare l’inizio di stagione del Cagliari. Anche la fase difensiva sta offrendo numeri di assoluto rilievo. Due sole reti subite nelle prime quattro giornate fanno infatti della squadra di Pisacane la terza migliore performance difensiva nella storia rossoblù dopo lo stesso numero di partite.
Soltanto in un’occasione il Cagliari aveva fatto ancora meglio, riuscendo a mantenere la porta inviolata nelle prime quattro giornate. Era il 1966, quando la squadra di Scopigno stava costruendo le fondamenta di quel gruppo che, pochi anni più tardi, avrebbe conquistato lo storico scudetto. In quell’avvio i rossoblù subirono appena una rete.
Il confronto con la stagione precedente è altrettanto interessante. Anche nel precedente campionato il Cagliari di Pisacane aveva iniziato con il piede giusto, raccogliendo sette punti nelle prime quattro giornate grazie a due vittorie, un pareggio e una sconfitta. In quel caso erano state tre le reti subite. Oggi i punti sono già nove e i gol incassati appena due: numeri che certificano un ulteriore passo avanti sul piano dei risultati e della solidità.
Il quinto posto in classifica del Cagliari dopo quattro giornate invita inevitabilmente a guardare verso l’alto, anche se la parola d’ordine deve rimanere equilibrio. Il campionato è ancora lunghissimo e trasformare un ottimo avvio in un obiettivo concreto richiede continuità, soprattutto quando arriveranno gli inevitabili momenti di difficoltà.
Per ora, però, il Cagliari può godersi una partenza che entra di diritto tra le più interessanti della propria storia. Tre vittorie, nove punti, quinto posto e appena due gol subiti rappresentano un biglietto da visita importante per la squadra di Pisacane.
E allora perché non sognare? Come cantava Jovanotti, le vertigini non sono soltanto paura di cadere, ma anche voglia di volare. Per il Cagliari, dopo quattro giornate, è ancora presto per capire quanto in alto si possa arrivare. Ma con numeri così, provare a spiccare il volo è più che lecito.
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