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Estate 2026: le spiagge della Sardegna a numero chiuso Cristian Asara
La Sardegna si conferma la regione leader nella gestione sostenibile dei flussi turistici. Per l’estate 2026, il sistema dei litorali a numero programmato si consolida, estendendosi a nuove calette per proteggere la biodiversità e la qualità dell’arenile. Prenotare in anticipo non è più solo un consiglio, ma una necessità per chiunque desideri visitare le perle dell’isola.
A Stintino, la spiaggia della Pelosa conferma il limite di circa 1.500 bagnanti al giorno. La prenotazione si effettua online e il ticket include l’accesso ai servizi. Resta rigido il divieto di fumo e l’obbligo di utilizzare la stuoia sotto l’asciugamano per non asportare la sabbia.
Spostandoci verso la Gallura, a San Teodoro, le spiagge di Cala Brandinchi e Lu Impostu richiedono la registrazione preventiva. Questo sistema ha permesso di ridurre drasticamente l’erosione costiera in una delle zone più amate dai turisti. Nell’arcipelago de La Maddalena, l’accesso a Cala Coticcio e Cala Brigantina è possibile solo se accompagnati da guide ambientali escursionistiche, con un numero di visitatori molto ristretto.

Lungo la costa orientale, il comune di Baunei gestisce alcune delle cale più difficili da raggiungere, ma estremamente fragili. Per l’estate 2026, l’accesso a Cala Goloritzé (250 persone), Cala Mariolu, Cala Biriola e Cala dei Gabbiani avviene tramite l’app ufficiale “Heart of Sardinia”. Un piccolo contributo ecologico viene richiesto per finanziare la pulizia dei sentieri e la sicurezza dei bagnanti.
Nel sud dell’isola, la spiaggia di Tuerredda (Teulada) mantiene il suo sistema di monitoraggio degli ingressi per preservare il colore cristallino delle sue acque. Anche a Villasimius, all’interno dell’Area Marina Protetta di Capo Carbonara, spiagge come Punta Molentis e Porto Sa Ruxi prevedono un tetto massimo di presenze giornaliere, con parcheggi contingentati che regolano indirettamente l’afflusso delle persone.
Per organizzare al meglio le vacanze, è utile scaricare le applicazioni dei singoli comuni o consultare i siti ufficiali delle aree marine protette già in primavera. Molte prenotazioni aprono con 48 o 72 ore di anticipo, ma una parte dei posti è spesso disponibile per chi prenota con settimane di scarto.
Radio Smeralda, puntata del 07/04/2026
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