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Interviste

Eurallumina, operai sul silo da tre notti: una lotta che non ha fine

today20 Novembre 2025 24

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Eurallumina, freddo e pioggia sul silo: “Aspettiamo i fondi per salvare l’impianto”

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    Eurallumina, operai sul silo da tre notti: una lotta che non ha fine Egidiangela Sechi e Simone Zucca

Quattro operai della Eurallumina presidiano da tre notti il silo dello stabilimento di Portovesme, sfidando freddo e pioggia per salvare l’impianto.Siamo stanchi e indolenziti, ma non molliamo per nessun motivo”, ha dichiarato Simone Zucca, uno dei lavoratori Eurallumina, mentre descriveva le difficili condizioni affrontate sul cemento con un semplice sacco a pelo.

Eurallumina (L’Unione Sarda)

Eurallumina: gli operai in attesa per le decisioni da Roma

I lavoratori attendono risposte urgenti dal Governo, nella speranza dello sblocco dei fondi necessari al mantenimento dell’impianto. Zucca ha ricordato la norma che impone l’intervento del Demanio: “La legge dice che quando un asset viene congelato è il Demanio, tramite il Tesoro, a dover garantire la tutela del bene”.

Il rischio liquidazione entro fine anno

Senza il finanziamento pubblico, la fabbrica rischia la messa in liquidazione entro il 31 dicembre. Gli operai sono consapevoli della situazione critica.Non è un rischio, è una certezza: senza intervento l’allumina fallirà”, ha sottolineato Zucca con grande preoccupazione per il futuro del territorio.

Sedici anni di attesa e sacrifici

La vertenza dura ormai da sedici anni, con una comunità operaia che ha vissuto nella precarietà continua.Siamo sedici anni sospesi e non ci siamo mai arresi, ma ora vogliamo tornare a lavorare”, ha spiegato l’operaio ricordando l’impegno costante dei dipendenti dello stabilimento.

Eurallumina: gli operai sono pronti a ripartire

Secondo i lavoratori, l’impianto sarebbe tecnicamente pronto per gli investimenti necessari al riavvio.Abbiamo tutte le autorizzazioni ambientali e siamo a un passo dall’obiettivo, serve solo superare le sanzioni”, ha affermato Zucca indicando l’unico ostacolo rimasto: lo sblocco dell’asset congelato da maggio 2023.

Il nodo dei fondi dopo lo stop di Rusal

Rusal ha finanziato per due anni i costi di mantenimento, ma da due mesi ha interrotto i versamenti da due milioni mensili.A quel punto spetta al Demanio garantire la continuità, perché lo stabilimento è in ottime condizioni”, ha dichiarato Zucca spiegando l’urgenza dell’intervento pubblico.

Intervento a cura di Egidiangela Sechi

La Strambata del 20-11-2025

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