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Eurovision 2025: Gabry Ponte a rischio squalifica? Enzo Asuni
L’Eurovision Song Contest 2025 è già al centro dell’attenzione, con l’Italia protagonista su più fronti. Lucio Corsi rappresenterà il Paese con “Volevo essere un duro”, mentre Tommy Cash ha fatto discutere con “Espresso Macchiato”, un brano che ironizza sugli stereotipi italiani. Ora, a tenere banco è la partecipazione di Gabry Ponte, vincitore del San Marino Song Contest con “Tutta l’Italia”. Tuttavia, il noto DJ potrebbe rischiare la squalifica per una presunta violazione del regolamento EBU.

Il brano “Tutta l’Italia” è stato al centro di un percorso particolare. Inizialmente, era stato proposto a Carlo Conti per Sanremo 2025, ma non è stato ammesso alla competizione perché Gabry Ponte, in quanto DJ, non si esibisce come cantante. Il regolamento del Festival di Sanremo richiede infatti che gli artisti in gara siano interpreti dei loro brani. Per questo motivo, la canzone è stata scelta come sigla ufficiale dell’edizione, guadagnando comunque una grande visibilità.
Ora che Gabry Ponte ha conquistato la possibilità di rappresentare San Marino all’Eurovision 2025, il brano si trova nuovamente sotto i riflettori per una questione regolamentare. Le norme dell’European Broadcasting Union (EBU) vietano riferimenti politici nei testi delle canzoni in gara. Alcuni versi di “Tutta l’Italia” hanno sollevato polemiche per un possibile riferimento a Bettino Craxi, figura chiave della politica italiana negli anni ‘80 e ‘90.
La strofa incriminata recita:
“Il calcio lo prendono a calci / La moda che fa degli stracci / Cucina stellata di avanzi, beato santissimo Craxi / E quante mo-o-onetine / Ma i desideri son degli altri / Ma con le collanine d’oro sulle canottiere / L’auto blu con i lampeggianti / Avanti, popolo, avanti”.
Questi versi fanno riferimento a episodi e simboli della storia recente italiana, tra cui la pioggia di monetine lanciata contro Craxi all’uscita dell’Hotel Raphael nel 1993. Sebbene il testo non contenga dichiarazioni esplicite di carattere politico, la sua interpretazione ha generato dibattito.
Secondo fonti vicine all’organizzazione, l’EBU ha esaminato il testo di “Tutta l’Italia” e ha stabilito che non viola il regolamento dell’Eurovision. Questo significa che, salvo sorprese dell’ultimo minuto, Gabry Ponte potrà esibirsi regolarmente a Basilea per rappresentare San Marino.
“L’EBU ha dato il via libera. ‘Tutta l’Italia’ non infrange il regolamento” ha dichiarato una fonte interna al comitato organizzativo. Questo significa che il DJ potrà portare il suo sound e la sua visione dell’Italia sul palco europeo, senza il rischio di esclusione.
Con il via libera dell’EBU, Gabry Ponte si prepara a portare la sua energia sul palco di Basilea. “Tutta l’Italia” potrebbe diventare un tormentone europeo, seguendo le orme de “L’Italiano” di Toto Cutugno. Resta da vedere come il pubblico internazionale accoglierà questa canzone dal forte impatto culturale e sonoro.
L’Eurovision 2025 si preannuncia quindi ricco di colpi di scena, con l’Italia e San Marino protagonisti assoluti. Gabry Ponte riuscirà a conquistare l’Europa? Lo scopriremo a maggio, quando la competizione entrerà nel vivo.
A cura di Enzo Asuni, social media manager del Gruppo L’Unione Sarda, nella rubrica Social Trends.