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Interviste

Festa della Repubblica: le 21 madri costituenti unite oltre i partiti

micSimona De Francisci, Neria De Giovannitoday2 Giugno 2026 246 4

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2 giugno, Neria De Giovanni ricorda le 21 madri costituenti

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    Festa della Repubblica: le 21 madri costituenti unite oltre i partiti Giuseppe Valdes

Nel giorno della Festa della Repubblica, il dibattito sugli 80 anni della Costituzione italiana riporta al centro il ruolo delle 21 madri costituenti, le donne che contribuirono alla scrittura della Carta repubblicana. A ricordarne il valore è la scrittrice Neria De Giovanni, studiosa di storia femminile e autrice del volume Memoria di donne a 50 anni dalla Costituzione. La scrittrice ha ricostruito il profilo umano, culturale e politico delle protagoniste della Costituente.

Madri Costituenti (Foto da Archivio Cgil)

Le madri costituenti tra cultura, politica e impegno civile

Nel suo lavoro, Neria De Giovanni racconta donne caratterizzate da un forte senso delle istituzioni e da una solida formazione culturale. “Erano donne molto appassionate dell’impegno civile, ma anche grandi studiose”, spiega la scrittrice. Molte di loro avevano alle spalle percorsi universitari e competenze intellettuali di alto livello.

Tra le protagoniste ricordate compaiono Nilde Iotti, Teresa Noce, Lina Merlin, Maria Federici, Angela Gotelli e Ottavia Penna Buscemi. Donne provenienti da esperienze politiche differenti, ma unite dal contributo dato alla nascita della Costituzione italiana.

De Giovanni si sofferma anche sulle donne coinvolte nella commissione incaricata di lavorare al progetto costituzionale. Nilde Iotti e Teresa Noce rappresentavano il Partito Comunista. Angela Gotelli e Maria Federici provenivano dalla Democrazia Cristiana. Lina Merlin era espressione del Partito Socialista, mentre Ottavia Penna Buscemi apparteneva al movimento dell’Uomo Qualunque.

Donne di partiti diversi, unite sui valori fondamentali

Uno degli aspetti che colpiscono maggiormente la scrittrice è la capacità di queste donne di trovare punti di convergenza pur appartenendo a schieramenti differenti: Pur provenendo da partiti diversi, riuscivano a lavorare insieme su temi centrali come la difesa morale e sociale delle donne, osserva De Giovanni.

Un elemento che torna spesso negli studi dedicati alle madri costituenti: la capacità di costruire sintesi politiche attorno ai principi di uguaglianza, tutela sociale, dignità femminile e diritti civili.

Secondo la scrittrice, questa collaborazione rappresenta ancora oggi una delle eredità più importanti lasciate dalle protagoniste della Costituente: la dimostrazione che il confronto politico può produrre risultati concreti quando esiste una visione condivisa del bene comune.

La copertina del libro di Neria De Giovanni

Lina Merlin, Nilde Iotti e le donne che cambiarono la Repubblica

Tra le figure ricordate da Neria De Giovanni emerge anche Lina Merlin, simbolo dell’antifascismo italiano e protagonista della stagione costituente. L’ex insegnante socialista, nota anche per la futura legge che abolì le case chiuse, fu perseguitata dal regime fascista per il suo rifiuto di aderire al partito. La scrittrice ricorda inoltre il suo legame con la Sardegna: Merlin venne mandata al confino nell’isola tra il 1926 e il 1929.

Accanto a lei, De Giovanni richiama il percorso di Nilde Iotti, una delle figure più note della politica italiana del Novecento, insieme a quello di altre protagoniste meno conosciute ma determinanti nella costruzione democratica del Paese.

Il messaggio delle madri costituenti resta attuale: differenze politiche, rigore morale, competenza e capacità di collaborazione possono convivere nella costruzione di un progetto collettivo. Ed è proprio questa, secondo Neria De Giovanni, la lezione più preziosa lasciata dalle donne che contribuirono a scrivere la Costituzione italiana.

Intervista a cura di Simona De Francisci

La Strambata del 02-06-2026

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