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Fiera Nautica di Sardegna 2026: presenta a Porto Rotondo la quinta edizione

today13 Aprile 2026 16

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Dal 7 al 10 maggio, Porto Rotondo ospita la quinta edizione del salone che trasforma la nautica da risorsa turistica ad asset economico trainante

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    Fiera Nautica di Sardegna 2026: presenta a Porto Rotondo la quinta edizione Cristian Asara

La quinta edizione della Fiera Nautica di Sardegna, presentata questa mattina a Porto Rotondo, segna un cambio di passo decisivo. L’obiettivo è chiaro: posizionare l’isola come un polo d’attrazione per i cantieri nautici globali. Una scelta che ha già portato il brand sardo nei principali palcoscenici internazionali, da Cannes a Düsseldorf, con lo scopo di intercettare investitori pronti a localizzare la produzione nel territorio regionale.

I numeri di un comparto in forte espansione

I dati presentati dal presidente del Cipnes, Livio Fideli, confermano una crescita vigorosa. L’export della nautica sarda ha toccato quota 43 milioni di euro, segnando un incremento del 47% rispetto all’anno precedente. Un trend che trova riscontro fisico nel porto di Marina di Porto Rotondo:

  • Circa 200 imbarcazioni in esposizione.

  • 150 stand che coprono l’intera filiera, dall’artigianato d’eccellenza alla grande industria.

  • Oltre 160 operatori del settore coinvolti.

Una strategia che mira a consolidare il “Made in Sardinia” come componente essenziale del Made in Italy, integrando eccellenze locali come il sughero di Calangianus nei rivestimenti di lusso delle imbarcazioni.

Fiera Nautica di Sardegna – foto sito

Innovazione logistica e formazione: il futuro a Porto Rotondo

L’edizione 2026 introduce soluzioni logistiche inedite, come l’installazione di piattaforme galleggianti per garantire un percorso espositivo continuo lungo il semicerchio orientale del porto. Oltre all’esposizione, la fiera si conferma un centro di produzione intellettuale attraverso i “talk”.

Quest’anno il focus è sul capitale cognitivo: la collaborazione con le Università di Cagliari e Sassari, insieme alla neonata facoltà di Ingegneria Navale, punta a trattenere i talenti nell’isola. In parallelo, l’agenzia formativa del Cipnes e l’Aspal lavorano per qualificare manovalanza e tecnici specializzati, rispondendo alla domanda di personale dei cantieri che scelgono la Sardegna per la loro produzione.

Verso una rivoluzione ecologica della nautica

Non si parla solo di numeri, ma di sostenibilità. Il direttore del Cipnes, Aldo Carta, ha sottolineato come la fiera debba farsi promotrice di una vera rivoluzione verde. I talk approfondiranno la compatibilità tra l’industria nautica e l’ecosistema marino sardo, esplorando l’uso di biocarburanti e tecnologie a basso impatto. L’intento è quello di creare un modello industriale che non sia in contrasto con la tutela ambientale, ma che ne faccia un punto di forza per l’attrazione di investimenti di alta qualità.

Radio Smeralda, puntata del 13/04/2026

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