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Floris e Nu: il nuovo viaggio alla scoperta dei sardi emigrati in Giappone Giuseppe Valdes
Floris e Nu hanno lasciato la Sardegna per una nuova tappa del loro viaggio alla scoperta dei sardi nel mondo: questa volta sono in Giappone, precisamente a Hokkaido. Dopo le precedenti avventure in Eurasia, Stati Uniti e Oceania, questa è la quarta spedizione di Floris e Nu, alla ricerca dei conterranei emigrati. Sono arrivati in Giappone 40 giorni fa e resteranno ancora per due settimane, esplorando varie zone del Paese: “Stiamo girando tutto il Giappone alla ricerca dei nostri corregionali emigrati e ne abbiamo già trovati diversi. Siamo felicissimi!”

Le motivazioni che spingono i sardi in Giappone sono principalmente due: il lavoro e l’amore. Alcuni hanno aperto piccole realtà ristorative, come pizzerie e trattorie in città meno conosciute. Altri, come un fotografo professionista incontrato a Tokyo, lavorano in ambiti diversi, anche come guide turistiche o nel mondo del cinema e degli effetti speciali. “Abbiamo incontrato anche persone con lauree in antropologia e sociologia che ora lavorano nel cinema giapponese, una vera e propria fuga di cervelli”.
Floris e Nu raccontano un Giappone meno tecnologico di quanto ci si aspetterebbe: le strade spesso sono in condizioni precarie e molte aziende continuano a usare strumenti obsoleti come il fax: “In alcune grandi aziende, fino all’anno scorso, si usavano ancora i fax tra un piano e l’altro dello stesso edificio perché qui vale la regola: se una cosa funziona, non si cambia”. Questa staticità, secondo loro, è frutto della paura di cambiare, tipica di una cultura che si adatta bene a ciò che funziona, ma che fatica ad evolversi.
Nonostante la fama della cucina giapponese, per chi è vegetariano o vegano, mangiare in Giappone può essere estremamente difficile. I prodotti sono altamente industrializzati e il consumo di plastica è elevato, mentre la cultura del cibo a chilometro zero è poco diffusa: “Se sei vegetariano sei quasi rovinato, se sei vegano sei morto ma è una realtà con cui abbiamo dovuto fare i conti”. Anche loro, vegani convinti, hanno dovuto adattarsi per sopravvivere, consumando occasionalmente alimenti di origine animale. “Se non fai così, muori letteralmente di fame.”
Durante il viaggio, Floris e Nu hanno percorso la Nakasendō, l’antica via dei samurai che collega Tokyo a Kyoto. Lungo questo itinerario, immerso nella natura e nella storia, si attraversano villaggi rimasti fermi nel tempo, dove è possibile rivivere il Giappone tradizionale. “Ogni tanto sentivamo qualcuno suonare le campane ma fortunatamente gli orsi non si sono mai fatti vedere”. Tutto il viaggio sarà raccontato in una nuova serie televisiva, che andrà in onda da fine settembre su Videolina. Saranno 12 puntate piene di storie, emozioni e scoperte, che mostreranno il Giappone visto attraverso gli occhi dei sardi che lo vivono ogni giorno.
Intervista a cura di Francesco Abate
Caffè Corretto del 21-04-2025
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