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Futuro Nazionale corre nei sondaggi: Vannacci diventa l’incognita della politica italiana Fabio Leoni
L’ascesa politica di Roberto Vannacci rappresenta uno dei fenomeni più discussi della politica italiana contemporanea. Dopo il successo editoriale del 2023 e l’elezione al Parlamento Europeo nel 2024 con la Lega, il generale ha fondato Futuro Nazionale, consolidando rapidamente il proprio consenso. Il movimento si colloca nell’area dell’ultradestra e punta su temi fortemente identitari. Massimo Crivelli, vice direttore de L’Unione Sarda, sottolinea la portata del fenomeno: “Negli ultimi sondaggi Futuro Nazionale è accreditato di circa il 6%, una percentuale notevole per un movimento attivo da pochissimo”.

Secondo gli osservatori, la crescita di Futuro Nazionale si alimenta soprattutto attorno ai temi della sicurezza e dell’immigrazione, due questioni centrali nel dibattito pubblico italiano. Vannacci ha intercettato un malcontento diffuso, parlando a fasce sociali che percepiscono maggiore vulnerabilità. Crivelli evidenzia con chiarezza questo aspetto: “Vannacci è stato molto abile a cavalcare problemi reali e preesistenti, come quello della sicurezza”. Il movimento critica apertamente il governo di Giorgia Meloni, ritenuto incapace di offrire risposte efficaci sui flussi migratori.
Anche in Sardegna Futuro Nazionale sta rafforzando la propria presenza politica e organizzativa. Il movimento conta circa 2.000 iscritti e ha già avviato una struttura territoriale con figure note della politica locale, tra cui Gianluca Dessì. Il radicamento nell’isola viene osservato con attenzione da tutti gli schieramenti. Crivelli avverte che l’espansione potrebbe avere conseguenze rilevanti: “Faranno bene a preoccuparsi sia a sinistra che a destra, perché non sarà facile trovare un accordo con questo movimento”. La crescita di Vannacci potrebbe quindi ridisegnare gli equilibri politici nazionali.
Intervista a cura di Egidiangela Sechi
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