Gabriele Zappa, al suo quinto anno in Sardegna, è diventato uno dei volti simbolo del Cagliari: “Rispetto al ragazzo arrivato dal Pescara, oggi mi sento molto più maturo, non solo tecnicamente, ma soprattutto umanamente. Vivere lontano da casa, dagli affetti, ti fa crescere. E io, a Cagliari, sono cresciuto.”

Oltre al campo, per Zappa è stata un’estate indimenticabile anche nella vita privata: “Il matrimonio è stato uno dei giorni più belli della mia vita. Subito dopo l’assist a Bari, ovviamente”, ha scherzato.
Ma c’è anche chi lo ha cercato: offerte arrivate e poi rifiutate. Zappa ha scelto di restare a Cagliari, nonostante una clausola che avrebbe potuto facilitare un addio.
“Amo questa città e questa gente. Quando finisce la partita e vedo i tifosi arrivati da lontano con i tavolini per mangiare, sento il legame fortissimo. Non potevo andarmene.”
Il 2023/2024 è stato il miglior campionato disputato da Zappa: più consapevolezza, più esperienza e tanti dettagli limati: “Giocare con continuità ti permette di capire tante cose. Con il mister sto lavorando su due o tre aspetti difensivi specifici, anche con sedute individuali. So che posso ancora migliorare tanto.”
Dal punto di vista tattico, Zappa si mostra duttile e pronto a tutto: “Che si giochi a 3 o a 4, non cambia. Anche in porta, se serve, sono a disposizione. Il mio ruolo? Dipende dalle situazioni. Mi adatto a quello che chiede il mister.”
Con l’arrivo di Fabio Pisacane sulla panchina, Zappa ha trovato stimoli nuovi: “Mi rivedo molto in quello che ha detto Pavoletti. Il mister è preparato, consapevole, carico. Ci trasmette tanta energia. Abbiamo lavorato duramente durante il ritiro, ma lo spirito è quello giusto.”
Tra fatiche e sorrisi, anche il classico gioco della traversa non è mancato: “Con Augello eravamo imbattibili. Ora forse toccherà a Felici come compagno di sfida. In ogni caso, quei gol al Milan non sono arrivati per caso.”
Con prestazioni sempre più solide, si inizia a parlare anche di una possibile chiamata in azzurro: “È un sogno che ho fin da bambino. Se farò bene con il Cagliari, arriverà anche l’occasione. Per la Nazionale sarei pronto a tutto, anche cambiare ruolo.”
Il ritiro a Ponte di Legno è stato impegnativo ma utile per creare coesione e preparare la stagione: “Abbiamo lavorato tanto, con gambe pesanti e testa concentrata. L’amichevole contro il Galatasaray è stata un buon test. Conosco anche Zaniolo, sarà bello affrontarlo.”
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