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Interviste

Geppi Cucciari cita Videolina su Rai 3: il siparietto con Mahmood

today11 Aprile 2025 424 3

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Geppi Cucciari lancia il “momento Videolina” durante l’ultima puntata di “Splendida Cornice”

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    Geppi Cucciari cita Videolina su Rai 3: il siparietto con Mahmood Giuseppe Valdes, Guglielmo Niada

Durante la puntata di “Splendida Cornice” su Rai 3, andata in onda ieri sera, Geppi Cucciari ha rivolto una domanda semplice ma suggestiva al cantante Mahmood: “Qual è la lingua più musicale?” Tra le possibili risposte – l’arabo, il dialetto milanese o la lingua sarda – Mahmood non ha avuto dubbi: “La lingua sarda. Posso dire che il sardo è un po’ più musicale dell’italiano, perché si avvicina un po’ allo spagnolo. E io mi sono sempre divertito da bambino a cantare le canzoni sarde, le filastrocche.”

Geppi Cucciari e Mahmood (Dal profilo Instagram @iogeppicucciari)

Un momento emozionante in studio con “Nanneddu Meu”

Alla richiesta di Cucciari su quale filastrocca conoscesse, Mahmood ha risposto: “Nanneddu meu, quella che mi cantavano sempre i miei”, riferendosi al celebre testo del poeta Peppino Mereu di Tonara, scritto alla fine dell’Ottocento. Un momento toccante, culminato quando Mahmood e Geppi Cucciari hanno intonato insieme la canzone, ricevendo un applauso caloroso dal pubblico in studio. “Questa è la puntata per Videolina”, ha scherzato la conduttrice, in un clima di orgoglio per la cultura e la lingua sarda.

Mahmood tra identità, ironia e musica dal cuore sardo-egiziano

Durante la lunga intervista, Mahmood – madre originaria di Orosei e padre egiziano – ha parlato di tanti aspetti personali, alternando ironia e profondità. L’artista ha aperto la sua partecipazione cantando “Spunta la luna dal monte”, celebre brano rilanciato da Pierangelo Bertoli e i Tazenda, insieme a Geppi Cucciari.

Tra gli aneddoti emersi:

  • Gli hamburger di Mimma

  • La sua altezza (1,82 m certificati in farmacia a Orosei)

  •   frase della maestra nel diario: “Testa tra le nuvole”

Un artista tra Sardegna, Milano e l’Ariston

Geppi Cucciari ha messo alla prova il grado di “sardità” di Mahmood con domande in sardo, tra cui la divertente “Ia ti crieas crasa”. Il tutto condito con un’affettuosa ironia, culminata nella definizione del cantante come: “Un nuraghe fatto a piramide, senza parcheggio” Un’immagine che riassume l’identità artistica e culturale di Mahmood: radici profonde, forma originale, spirito libero.  Mahmood ha anche espresso la sua gratitudine per il sostegno ricevuto da Geppi Cucciari durante l’ultimo Festival di Sanremo, dove è stato tra i protagonisti più apprezzati da pubblico e critica. La sua “Tuta Gold”, il nuovo brano presentato, sta già raccogliendo grande attenzione. Durante la puntata, è stato anche mostrato un documentario su Maria Lai, la grande artista di Ulassai, accompagnato da riflessioni sincere e profonde. Cucciari ha auspicato che RaiPlay possa renderlo disponibile per tutti.

 A cura di Guglielmo Niada, social media manager del gruppo L’Unione Sarda, nella rubrica Social Trends.

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