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Gianfranco Zola su Gigi Riva: “Sono grato di averlo vissuto” Paola Pilia, Lele Casini, Gianfranco Zola
Una scomparsa di carattere internazionale (ascolta l’ultima intervista a cura di Emanuele Dessì) quella del grande Gigi Riva e non sono mancate le parole di Gianfranco Zola, ai microfoni di Radiolina in un’intervista a cura di Paola Pilia e Lele Casini.
Gigi Riva aveva 79 anni ma era sardo da 60 anni, non per nascita ma per scelta e la Sardegna lo ama, così come l’Italia e il mondo. In questo momento di condivisione del dolore Gianfranco parla della sua emozione, di un suo ricordo personale. Lo racconta come una persona stupenda e che ha significato tanto per i suoi esordi.
Zola racconta di aver tratto tanto beneficio da ciò che Rombo di Tuono aveva fatto in Sardegna perché era riuscito a trasmettere a suo padre, al padre di Zola, una passione enorme che poi ha trasmesso a lui stesso: “Questo ha permesso il mio inizio e il mio approdo al calcio”– dice Gianfranco Zola che ricorda quando l’ha avuto in nazionale e anche, allora, fu per lui una fonte d’aiuto, supporto e suggerimenti in momenti di bisogno. Per quanto concerne la sua esperienza a Cagliari, Riva gli ha spianato la strada per rientrare: gli ha fornito una moltitudine di consigli utili per il suo percorso cagliaritano. La parola d’ordine è gratitudine e infatti asserisce: “Sono una persona che ringrazia tantissimo di averlo vissuto e conosciuto”.
Gianfranco Zola è nato in Sardegna, ha portato la bandiera dei Quattro Mori in giro per l’Italia, per l’Europa e per il mondo. E’ riconosciuto come esempio d’umiltà e grandezza oltre che per l’aspetto sportivo. Lo stesso vale per Gigi Riva, che non era sardo di nascita ma d’adozione. Zola racconta: “Molti aspetti del suo carattere sono sardi” a partire dall’orgoglio, ma anche per quanto riguarda schiettezza e riservatezza. Rombo di Tuono ha manifestato un attaccamento alla Regione, a una squadra, che si vede raramente, un affetto davvero smisurato che ha colpito anche il campione di Oliena.
L’ultima volta l’ha sentito qualche anno prima ma poi è stato sempre più difficile. Ha sentito qualche volta suo figlio, Nicola Riva. Non mancavano gli auguri di compleanno ma non è più riuscito a vederlo: “Me ne rammarico, mi sarebbe piaciuto molto”.