Intervista a cura di Egidiangela Sechi
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Giornata delle professioni sanitarie: 31 professioni e 5.000 operatori in Sardegna Egidiangela Sechi, Antonio Attanasio
Domani si celebra la Giornata delle professioni sanitarie e sociosanitarie, istituita dal Parlamento nel 2020 per riconoscere il contributo di 31 professioni alla salute pubblica. «Dobbiamo pensare alla sanità come a un grande mosaico, dove ogni tassello è fondamentale e concorre a completare il disegno finale», afferma Antonio Attanasio. Il presidente dell’Ordine dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione richiama l’attenzione sulla pluralità delle competenze spesso poco visibili nel dibattito pubblico. «Spesso si citano solo alcune figure, ma la sanità è integrazione armonica di professionalità diverse», sottolinea Attanasio.

In Sardegna l’Ordine rappresenta circa 5.000 professionisti, distribuiti in tre circoscrizioni e presenti in ospedali, servizi territoriali, pronto soccorso e strutture private. «Siamo una comunità professionale capillare che copre l’intero percorso di cura delle persone assistite», evidenzia Attanasio. I professionisti operano dall’emergenza-urgenza fino alla prevenzione, attraversando diagnosi, riabilitazione e ambiti protesici, con ruoli clinici e tecnici complementari. «Alcune professioni lavorano in prima linea, altre dietro le quinte, ma tutte sono parte dello stesso sistema», precisa il presidente.
La Giornata delle professioni sanitarie nasce nel 2020, nel pieno dell’emergenza legata al COVID-19, e rappresenta anche un momento di memoria collettiva. «È una ricorrenza che richiama una delle fasi più dure del Paese, ma ricorda la forza del lavoro di squadra», dichiara Attanasio. Durante la pandemia, le professioni sanitarie hanno garantito continuità assistenziale in contesti critici, contribuendo al ritorno graduale alla normalità. «Grazie al lavoro integrato di tutti gli operatori sanitari, lentamente si è potuto tornare alla normalità», sottolinea il presidente.
Per l’edizione 2026 sarà pubblicato un manifesto ufficiale sul sito tsrmcaioristano.it e sui canali social dell’Ordine, accompagnato dallo slogan “Ogni competenza cura”. «Abbiamo scelto questo tema per ribadire che non esistono professioni di serie A o di serie B, ma competenze che curano», afferma Attanasio. Il messaggio richiama anche l’importanza del linguaggio e delle scelte politiche che incidono su riconoscimento e opportunità professionali. «Le professioni con stessi percorsi formativi e responsabilità meritano trattamenti e opportunità equivalenti», evidenzia il presidente.
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