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Giovanni Coda racconta Gianni Dettori nel docufilm “Kasteddu Free Night” Giuseppe Valdes
Nel cuore di Cagliari prende forma “Kasteddu Free Night”, il nuovo progetto cinematografico del regista e artista Giovanni Coda dedicato a Gianni Dettori, storico trasformista, attore e performer cagliaritano. Non un semplice documentario biografico, ma un’opera che intreccia memoria artistica, performance, cultura cittadina e trasformazioni sociali della Cagliari dagli anni ’80 fino ai giorni nostri.

Il film è attualmente in fase di produzione e punta a raccontare non solo il percorso artistico di Dettori, ma anche l’anima creativa di una città che ha fatto da sfondo alla sua lunga carriera: “Kasteddu Free Night è un omaggio a un grande artista e anche a Cagliari”, spiega Giovanni Coda, regista conosciuto a livello internazionale per il suo lavoro tra cinema, fotografia e videoarte.
Giovanni Coda, nato a Cagliari nel 1964, è una delle figure più rappresentative della sperimentazione audiovisiva italiana. Dopo gli studi all’Università di Cagliari si trasferisce a Barcellona per perfezionarsi in fotografia all’IDEP – Escuela de Fotografía. Nel corso della sua carriera ha esposto opere e installazioni in città come Venezia, Tokyo, Londra, Parigi, Madrid, Milano e Roma.
Dal 1996 dirige il V-Art Festival Internazionale Immagine d’Autore e nel 2013 ha esordito nel lungometraggio con “Il Rosa Nudo”, film presentato in anteprima al Torino GLBT Film Festival. Con “Kasteddu Free Night”, Coda torna a lavorare sul linguaggio del docufilm, mantenendo però il suo stile visivo sperimentale e performativo.
“Non è un documentario biografico tradizionale”, sottolinea il regista. L’obiettivo è ricostruire il percorso artistico di Dettori rispettandone la natura libera, ironica e teatrale. Le riprese si stanno svolgendo tra teatri, archivi storici e location simboliche di Cagliari. Il film racconterà infatti anche la città e i suoi cambiamenti culturali attraverso gli occhi e le performance dell’artista.
Da oltre trent’anni, Gianni Dettori rappresenta uno dei nomi più originali del trasformismo teatrale italiano. Attore, mimo, fantasista e performer, ha costruito una carriera fondata su playback, cambi di costume rapidissimi, ironia e coinvolgimento del pubblico.
La sua arte attraversa teatro, televisione, musica e cabaret, con personaggi che spaziano da Monica Vitti a Sandra Mondaini, fino a Giorgio Gaber e Ettore Petrolini. Negli anni ’80 fonda il celebre duo comico “Giancarlotta”, che approda anche nelle trasmissioni Rai di Pippo Baudo. Successivamente intraprende una lunga carriera solista con il suo celebre “Gianni Dettori Show”, portato in scena in tutta Italia.
“Ho avuto la fortuna di trasformare il mio sogno in una professione”, racconta Dettori. Un percorso iniziato quasi per gioco durante il Carnevale del 1982 e diventato nel tempo la sua vita artistica. Tra le caratteristiche più sorprendenti del performer ci sono i rapidissimi cambi di costume: “Negli anni sono arrivato a cambi da nove secondi”, spiega sorridendo.

Uno degli aspetti centrali del progetto è il forte legame con Cagliari. “Kasteddu Free Night” vuole infatti ricostruire l’atmosfera della città negli anni ’80, tra musica, locali, movimenti artistici e luoghi simbolici come Piazza Repubblica.
“Cagliari ci ha portato dentro di sé e noi la portiamo nel cuore”, racconta Giovanni Coda. Il film sarà anche un viaggio dentro la memoria collettiva della città, tra cultura underground, libertà espressiva e sperimentazione artistica.
Gianni Dettori, cagliaritano del quartiere di Santa Avendrace, ricorda gli anni giovanili come un periodo di grande fermento creativo: punk, rockabilly, paninari e artisti si ritrovavano negli stessi spazi condividendo passioni e nuove forme di spettacolo. Il docufilm unirà interviste, materiali d’archivio, backstage e momenti performativi, alternando riflessione e musicalità.
La produzione del film è curata insieme alla casa romana Movie Factory di Francesco Paolo Montini. Secondo quanto annunciato dagli autori, “Kasteddu Free Night” dovrebbe essere completato tra la fine del 2026 e i primi mesi del 2027.
Nel frattempo Giovanni Coda continua anche il suo percorso artistico con una nuova mostra fotografica dedicata ai suoi 35 anni di attività, inaugurata a Quartu Sant’Elena. Per Coda e Dettori, questo progetto rappresenta non solo un’opera cinematografica, ma anche un atto d’amore verso la città di Cagliari e verso un modo libero e autentico di vivere l’arte.
Intervista a cura di Massimiliano Rais
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