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Giulia Cecchettin: un’ondata emotiva molto forte attraversa l’Italia Giuseppe Valdes
Focus sulla notizia del terribile omicidio di Giulia Cecchettin di 22 anni, uccisa dal fidanzato e coetaneo Filippo Turetta, rinchiuso nel carcere tedesco di Halle e in attesa che venga consegnato alle autorità italiane, dopo l’ok della Germania per l’estradizione. Ne abbiamo parlato con Nicola Scano, giornalista di Videolina. Il ragazzo nel corso dell’interrogatorio ha dichiarato di aver pensato al suicidio durante la fuga, ma di non aver avuto il coraggio.
In queste ore stiamo assistendo a un’ondata emotiva molto forte, che parallelamente porta allo sviluppo dell’ondata retorica. Una forma di protezione che secondo Nicola Scano fa male al ragionamento che bisognerebbe fare più in profondità. Da chi punta i fari sull’importanza della scuola, alle opposizioni che hanno ritirato gli emendamenti sul Codice Rosso che inasprisce le pene per la violenza di genere, passando per Elly Schelin che ha chiamato Giorgia Meloni per lavorare insieme sulla prevenzione. Sono tutte cose giuste, ma è importante che non si disperdano soltanto per l’urgenza di comunicare qualcosa sull’ondata emotiva.
Nel frattempo hanno parlato i genitori di Filippo Turetta, attraverso un’intervista concessa al Corriere della Sera nel quale hanno dichiarato: “Non siamo una famiglia patriarcale”. In questi giorni molti hanno chiamato in campo la cultura del possesso, dominante nella società moderna, anche tra i più giovani. Si tratta di una cultura indubbiamente più maschile che femminile, come ha dichiarato Nicola Scano: “Le persone si incontrano e si possono lasciare. Quando l’uomo accusa la donna di essere abbandonato dice una sciocchezza. Su queste tematiche è fondamentale l’intervento scolastico, attraverso lo psicologo e l’educazione affettiva, mai così importante come in questo momento.
Intervista a cura di Egidiangela Sechi
La Strambata del 22-11-2023