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Gli Oasis annunciano nuovamente lo stop: niente tour nel 2026 Cristian Asara
Le luci si sono spente domenica sera a San Paolo, Brasile, chiudendo ufficialmente il capitolo “Oasis Live ’25“. Ma mentre l’eco dei cori da stadio ancora risuonava, è arrivata la doccia fredda per chi sperava che la festa continuasse anche l’anno prossimo. Con un messaggio che sa di arrivederci e non di addio, gli Oasis hanno annunciato che il 2026 non vedrà la band in tour.
Si torna al silenzio. O meglio, alla “riflessione”.
Non ci sono stati lanci di chitarre, né conferenze stampa rabbiose o tweet al vetriolo (marchio di fabbrica della faida Gallagher). Questa volta, la comunicazione è stata solenne e quasi poetica. Attraverso i canali social, la band ha citato il Guardian definendosi ironicamente “la forza culturale pop più dannosa della recente storia britannica”, per poi ringraziare i fan che li hanno seguiti in ogni angolo del globo:
“Da Gallagher Hill al River Plate, da Croke Park alle rive del Royal Canal fino alla City of Angels, l’amore, la gioia, le lacrime e l’euforia non saranno mai dimenticati”.
La parola chiave di questo comunicato è “riflessione”. Dopo mesi vissuti ad altissima intensità, tra prove, viaggi intercontinentali e un’esposizione mediatica senza precedenti, Noel e Liam hanno deciso di tirare il freno a mano.

La notizia ha inevitabilmente generato delusione. L’entusiasmo travolgente del tour della reunion aveva fatto sognare ai fan una prosecuzione immediata, un World Tour infinito capace di coprire nuove date nel 2026.
Eppure, i segnali c’erano tutti. Solo poche settimane fa, Liam Gallagher aveva gettato acqua sul fuoco con la sua tipica schiettezza, avvertendo che la sua presenza sul palco negli anni futuri era certa, ma non necessariamente sotto l’insegna degli Oasis. “Dobbiamo sederci e discuterne”, aveva detto, lasciando intendere che la macchina organizzativa degli Oasis non è un ingranaggio che può girare in eterno senza manutenzione.
A differenza delle rotture traumatiche del passato, questo stop sembra figlio di una nuova consapevolezza adulta.
Preservare la magia: Continuare a suonare senza sosta avrebbe potuto diluire l’evento epocale della reunion, trasformandolo in routine.
Evitare l’implosione: I Gallagher sanno bene che la loro dinamica è volatile. Fermarsi all’apice del successo, prima che riemergano vecchi rancori da stress da tour, è forse la mossa più saggia che potessero fare.
Per il momento, i fan devono accontentarsi dei ricordi di un tour che ha ridefinito l’immaginario britpop per una nuova generazione. Non ci sono date in calendario, né promesse di nuovi album all’orizzonte.
Gli Oasis si sono ripresi il mondo per qualche mese, e ora, come onde che si ritirano dopo la mareggiata, tornano alla quiete. Resta la certezza che, questa volta, il silenzio non è frutto di una guerra, ma di una scelta condivisa. E per chi conosce la storia dei Gallagher, questo è già un piccolo miracolo.
Radio Smerala, puntata del 25 novembre 2025
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