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Guardia Costiera di Cagliari: il comandante stila il bilancio del 2024 Mariangela Lampis, Giovanni Stella
Il Comandante contrammiraglio della direzione marittima di Cagliari, Giovanni Stella annuncia il 160esimo anniversario della Capitaneria di Porto. Il comandante stila un bilancio dell’ultimo anno della Guardia Costiera, e racconta il dramma dei migranti dispersi in mare negli ultimi giorni in Sardegna.

La Capitaneria di Porto di Cagliari ha una giurisdizione ampia di 950km, il 12% della costa nazionale. La competenza si estende da Porto Tangone a Capo Montesanto. Può avvenire che una motovedetta della Guardia Costiera si affianchi all’imbarcazione di un diportista e chieda i documenti e le dotazioni obbligatorie a bordo. Capita anche che si effettui un controllo a seguito dell’avvistamento di un comportamento non adeguato. Accade molto spesso infatti, che chi naviga si avvicini troppo alla costa.
Molti navigatori sostano davanti alle cale e non sempre rispettano l’ambiente, lasciando i residui della loro presenza. Grazie ai 9378 controlli effettuati solamente durante l’anno, anche in collaborazione con Arpas, si è potuto notare che c’è una maggiore consapevolezza delle regole da rispettare nei laghi e in mare. Solo il 5% dei controlli infatti, ha avuto come esito una notizia di reato. Risulta molto importante per la Capitaneria di Porto, delineare una distanza tra balneazione e navigazione per far sì che non si inquini e che non si infrangano le zone off-limits come ad esempio la città di Cagliari e Capo Teulada.
I controlli non si fermano con l’estate. A fine stagione infatti, gli episodi tragici in mare, raggiungono l’apice. Troppe persone si avvicinano al mare quando ci sono condizioni pericoloso. Molto spesso non ci si rende conto delle proprie condizioni fisiche prima di fare una nuotata in solitaria, cosa altamente sconsigliata. Bisogna ricordare che il mare non è l’habitat naturale dell’uomo e che il soccorso è sempre una corsa contro il tempo. Nell’ultimo anno la Guardia Costiera di Cagliari ha salvato 124 persone, ma 13 di queste non sono sopravvissute.
Proprio negli ultimi giorni, a largo di Teulada sono stati intercettati da una motovedetta dell’esercito 11 migranti in mare, che sono sbarcati nella costa del Sulcis. Sono ancora disperse 8 persone. Nelle prime 24 ore la Guardia Costiera, in collaborazione con Aeronautica militare, Guardia di Finanza e Vigili del Fuoco ha fatto il massimo per trovare i dispersi. Le ricerche stanno ancora andando avanti. Le operazioni subacquee purtroppo sono state interrotte a causa delle condizioni meteo ma è stato lanciato l’allarme a tutte le navi in transito per prestare massima attenzione in caso di avvistamenti, anche se per il momento, si ha avuto esito negativo.
La Guardia Costiera opera per la salvaguardia della vita umana in mare, senza distinzioni di provenienza o religione. Per festeggiare il 160esimo anniversario delle Capitanerie di Porto, che si celebrerà il 20 luglio 2025, è stato realizzato un calendario che riporta le tappe fondamentali della storia del corpo. Il calendario, creato dall’ufficio di comunicazione a Roma, verrà presentato il giorno 13 dicembre.
Intervista a cura di Mariangela Lampis
La Strambata del 03-12-2024