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Caffè Corretto

I funerali di Gigi Riva

today25 Gennaio 2024 150 16

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Gigi Riva e il saluto di Cagliari

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    I funerali di Gigi Riva Giuseppe Deiana, Lele Casini, Carlo Alberto melis e Enrico PIlia

Gigi Riva è stato salutato con un grazie silenzioso dal suo popolo quando è arrivato sul colle di Bonaria. La gente, emozionata, ha applaudito senza parole l’eroe taciturno, soprannominato “rombo di tuono”. La sua ultima corsa a bordo di una gigantesca Maserati è stata accolto con applausi significativi alle 15:06. Gli ultrà, disciplinati come un reggimento, hanno esposto sciarpe in silenzio come primo saluto. Il Caporedattore Sport de L’Unione Sarda, Enrico Pilia, ha presenziato all’interno della chiesa e racconta: “Oggi è il giorno del ricordo ma anche della preparazione di una partita, che domani sarà indubbiamente colorata dal ricordo di Riva. La squadra indosserà una maglia celebrativa e ci si aspetta tante coreagrafie dedicate al Campione. Sarà una partita in cui dovranno dimostrare “Ancor di Più” come hanno urlato ieri i 30000 di Bonaria”.

Se ne è andato come desiderava

Nonostante la fine della cerimonia, l’eredità di Gigi, la sua anima e il suo esempio, rimangono vivi. Quello che è accaduto sul colle che domina il golfo di Cagliari è già diventato parte della storia della città, della regione e del popolo. Le parole di Nicola Riva affermano che Gigi se ne è andato come desiderava.

La bara, sorretta da figure illustri come Buffon, Zola e Cannavaro, lascia la basilica alle 17:08, ricevendo l’omaggio della città e dei tifosi. La scena sembra tratta da un film, con applausi che si diffondono perfino dalle case. L’ingresso della bara nella basilica alle 15:30 è stato accompagnato da un tributo esterno ed interno, con oltre duecento sindaci presenti e giovani calciatori in tute rosse e blu.

 

Caporedattore Sport de L’Unione Sarda

 

Carlo Alberto Melis, Giornalista de L’Unione Sarda

L’eredità di Gigi, la sua anima e il suo esempio, rimangono vivi

Carlo Alberto Melis, giornalista de L’Unione Sarda, ha seguito da vicino e ha raccontato sul giornale questa giornata memorabile: “L’uomo e gli uomini. Devo dire che i protagonisti sono stati gli uomini e le donne di Gigi Riva, ed erano tantissimi. C’erano anche bambini e altre persone che magari, ancora oggi, non sanno chi è Gigi Riva e ieri erano anche distratti dalla presenza dei calciatori del mondiale 2006. Il protagonista assoluto è stato il popolo di Gigi che con i suoi silenzi e gli applausi ha accompagnato il Campione”.

La cerimonia ha visto la partecipazione di numerosi protagonisti del calcio e delle istituzioni. Sul sagrato della chiesa erano presenti Campioni d’Italia come Greatti, Tomasini, Brugnera, Reginato, insieme a figure come il ministro Abodi, il presidente Solinas, il sindaco Truzzu e molte altre personalità. Gli assenti, come Poli e Domenghini, erano presenti al cuore. La famiglia di Gigi, insieme a rappresentanti del Cagliari e del mondo dello sport, ha occupato posizioni d’onore nella chiesa.

Numerose altre di spicco come il presidente della FIGC Gravina, il presidente del Coni Malagò, l’ex presidente Carraro, il presidente Giulini, l’allenatore Ranieri, il ct della Nazionale Spalletti, Buffon, Amelia, Peruzzi e molti altri. Politici come l’ex sindaco Floris e il senatore Meloni erano tra le 650 persone ammesse alla cerimonia.

Il sagrato di Bonaria, solitamente riservato alle visite papali, si è trasformato in uno stadio di calcio intorno all’ora di pranzo. I fedeli provenienti da ogni zona della città si sono radunati già diverse ore prima. La fusione di elementi religiosi e laici in nome di Gigi è evidente, con segni della croce e striscioni degli ultrà.

Sotto il cielo azzurro, mancava solo il pallone per trasformare l’evento in un vero stadio. La presenza di migliaia di persone è stata evidente, anche se il numero preciso è difficile da determinare. Ciò che conta, comunque, è ciò che ognuno portava nel cuore per onorare Gigi Riva.

Intervista a cura di Giuseppe Deiana

Caffè Corretto del 25-01-2024


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