play_arrow
Iglesias riscopre i pozzi pisani medievali: al via il progetto archeologico Manuel Cozzolino
Il Comune di Iglesias ha approvato una delibera per avviare studi e progettazioni dedicate ai pozzi pisani medievali presenti sotto il centro storico cittadino. L’obiettivo principale consiste nella valorizzazione archeologica e turistica di infrastrutture storiche ancora funzionanti. “Abbiamo pensato potesse essere una cosa di grande interesse”, ha dichiarato il sindaco Mauro Usai, sottolineando il valore culturale del progetto.

Il progetto, denominato “I luoghi dell’acqua della città medievale”, punta a trasformare antichi pozzi e infrastrutture idriche in nuove attrazioni per visitatori e appassionati di archeologia urbana. “Perché non riportarli alla visita anche da parte dei turisti che percorrono il centro storico?”, ha spiegato Mauro Usai durante l’intervista.
I pozzi pisani continuano ancora oggi a fornire acqua utilizzata per irrigare aiuole e aree verdi situate nel centro storico e nelle zone limitrofe. Questa particolarità rende il sito archeologico un esempio raro e ancora perfettamente integrato nella vita quotidiana cittadina. “Sono approvvigionate da queste infrastrutture che poi sono di fatto veri e propri siti archeologici”, ha affermato il sindaco.
Secondo l’amministrazione comunale, il sistema medievale di approvvigionamento idrico rappresenta un caso quasi unico nel panorama italiano, grazie al suo stato di conservazione e alla continuità d’utilizzo. “Dentro le mura dovevano avere tutto, a partire dall’acqua”, ha ricordato Mauro Usai, evidenziando l’importanza strategica dei pozzi nelle città medievali fortificate.
Le testimonianze storiche dei pozzi medievali sono presenti anche nel Breve di Villa di Chiesa, documento che regolava la vita della città durante il periodo pisano. Il testo riportava riferimenti precisi ai punti strategici di approvvigionamento idrico interni alle mura cittadine. “Nel Breve di Villa di Chiesa abbiamo diversi riferimenti che rimandano ai punti strategici di approvvigionamento dell’acqua”, ha spiegato il sindaco.
L’amministrazione comunale valuta l’installazione di superfici trasparenti e punti osservativi per consentire ai visitatori di ammirare i pozzi storici in sicurezza e senza alterare il contesto urbano. L’idea rientra in un più ampio progetto di valorizzazione del patrimonio culturale cittadino. “Dentro le mura della città abbiamo testimonianze di tanti periodi storici molto importanti”, ha dichiarato Mauro Usai.
Il centro storico di Iglesias custodisce testimonianze che attraversano differenti epoche storiche, dal Medioevo fino all’architettura Liberty che ha caratterizzato la crescita internazionale della città mineraria. Questo percorso culturale potrebbe rafforzare l’attrattività turistica del territorio sardo. “Dentro questo contesto convivono diverse storie e diversi punti di interesse”, ha concluso il sindaco Mauro Usai.
La valorizzazione dei pozzi pisani potrebbe rappresentare un nuovo tassello nella strategia di promozione culturale e turistica di Iglesias, puntando su archeologia, identità storica e innovazione museale urbana. Il recupero dei siti sotterranei consentirebbe di raccontare ai visitatori la storia medievale della città attraverso esperienze immersive e percorsi dedicati. “Sono veramente degne di nota anche dal punto di vista architettonico”, ha sottolineato Mauro Usai.
Intervista a cura di Francesca Figus
Clicca qui per scoprire tutti i podcast di Radiolina