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Il cardiochirurgo Stefano Congiu impianta il pacemaker più piccolo al mondo

today12 Marzo 2026 146

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Il medico sardo Stefano Congiu impianta il pacemaker più piccolo al mondo

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    Il cardiochirurgo Stefano Congiu impianta il pacemaker più piccolo al mondo Francesca Figus e Sara Marci

In un periodo segnato da notizie drammatiche sulla sanità, emerge una storia capace di restituire fiducia nella medicina e nelle eccellenze italiane. Il cardiochirurgo pediatrico cagliaritano Stefano Congiu ha impiantato a Barcellona il pacemaker più piccolo al mondo su una neonata prematura, salvandole la vita. L’intervento ha riguardato la piccola Amira, una bambina che ora potrà crescere e vivere normalmente. Come ha spiegato lo stesso medico: “Questo intervento dimostra che la tecnologia e l’esperienza possono offrire una possibilità di vita anche ai pazienti più fragili”.

Stefano Congiu, cardiochirurgo

Il pacemaker da 2 centimetri che salva una neonata

L’operazione, estremamente delicata, ha previsto l’impianto di un pacemaker lungo appena due centimetri, progettato per adattarsi alle dimensioni minime del cuore di un neonato prematuro. Grazie alla precisione chirurgica e all’innovazione tecnologica, l’intervento è riuscito perfettamente e la bambina potrà condurre una vita normale. Stefano Congiu ha sottolineato il valore di questo traguardo medico: “Quando operiamo bambini così piccoli, ogni millimetro conta e ogni decisione può fare la differenza tra la vita e la morte”.

Un medico sardo che opera in tutto il mondo

Stefano Congiu, 52 anni, ha superato i 3.000 interventi nella sua carriera e rappresenta un esempio di eccellenza medica nata in Sardegna e affermata a livello internazionale. Laureato a Cagliari e specializzato tra Parma, Londra e Barcellona, oggi guida importanti progetti di cardiochirurgia congenita. Due volte l’anno partecipa inoltre a missioni umanitarie in Africa e Sudamerica per operare gratuitamente bambini senza accesso alle cure. “La medicina per me è una missione globale, perché ogni bambino merita la stessa possibilità di sopravvivere”, ha dichiarato il cardiochirurgo.

 

Intervista a cura di Francesca Figus

Caffè Corretto del 12-03-2026

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