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Il caso Manuela Murgia: nuovi sviluppi trent’anni dopo

today8 Luglio 2025 1160

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Caso Manuela Murgia: al via le analisi sui vestiti della ragazza

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    Il caso Manuela Murgia: nuovi sviluppi trent’anni dopo Luca Neri e Francesco Pinna

Il caso di Manuela Murgia, la sedicenne tragicamente morta nel 1995, è stato recentemente riaperto per nuove indagini. Ieri sono iniziate le analisi approfondite sui vestiti indossati dalla ragazza il giorno della sua tragica scomparsa. Questi importanti approfondimenti, richiesti dalla difesa, mirano a consolidare i reperti trovati dopo ben trent’anni. Le prime risultanze indicano l’assenza di tracce esplicite riconducibili a violenza sessuale sugli indumenti esaminati. L’ipotesi di un rapporto intimo, magari violento, avvenuto poco prima del decesso, aveva motivato la riapertura. Queste prime indicazioni, sebbene ancora sommarie, sono un chiarimento molto significativo per l’indagine. Molti altri elementi biologici sono stati identificati e dovranno essere attentamente comparati e verificati.

Manuela Murgia Foto (Facebook)

Il ruolo cruciale dell’incidente probatorio

L’incidente probatorio si configura come uno strumento giuridico assolutamente fondamentale in questo specifico contesto. Esso consente infatti di fissare la prova in modo inoppugnabile attraverso il pieno contraddittorio tra le parti. La relazione finale non è prodotta solamente dai periti ufficiali nominati dal giudice. Essa è invece il risultato concreto di un confronto molto attivo e proficuo tra tutti i consulenti tecnici. Ieri, ad esempio, i periti del RIS, insieme a Luciano Garofano biologo e generale dell’Arma dei Carabinieri in congedo, e il prof. Giardina, genetista, hanno confrontato attentamente le loro diverse ipotesi. Alla fine hanno raggiunto una sintesi dettagliata registrata nei verbali di acquisizione delle prove. Tali importanti elementi raccolti costituiscono già una prova dibattimentale pienamente valida. Essi possono entrare direttamente in un futuro processo o scagionare l’unico indagato senza ulteriori filtri.

L’unico indagato Enrico Astero

L’unico indagato nel caso Manuela Murgia risulta essere Enrico Astero, ex fidanzato della vittima. “Enrico Astero… si dichiara totalmente estrano ai fatti” dichiara Francesco Pinna, giornalista dell’Unione Sarda. Nonostante questa sia la terza indagine sul suo conto, la sua posizione è ora di dominio pubblico. L’iscrizione nel registro degli indagati rappresenta comunque un importante atto a sua garanzia. La sua difesa ha esplicitamente richiesto l’incidente probatorio per tutti questi esami. Questo assicura che gli esami abbiano pieno e riconosciuto valore di prova giudiziaria. L’incidente probatorio anticipa l’intero processo, rendendo subito valide e definitive tutte le prove.

I prossimi passi e le tempistiche

Il termine ufficiale per l’ottenimento dei risultati completi è fissato a ottanta giorni. Tuttavia, una prima idea concreta potrebbe emergere molto prima di tale scadenza temporale. Se le tracce biologiche rilevate sono poche o non umane, l’esame sarà decisamente più rapido. L’estrazione del DNA richiederà un certo tempo, ma i primi rilievi sono stati già annotati. Il giudice fisserà gli elementi raccolti in un’udienza specifica prevista tra settembre e ottobre. Francesco Pinna ha dichiarato: “al momento sono stati trovati alcuni bulbi piliferi, qualche traccia biologica, ma non riconducibile a una violenza sessuale come era stata ipotizzata inizialmente”.

Intervista a cura di Luca Neri
Caffè Corretto del 08-07-2025

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