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Il futuro della spiaggia di Cagliari tra tutela e turismo Cristian Asara
La giunta comunale ha deciso di non intervenire con la rimozione dei cumuli di alghe presenti sulla sabbia. Questa posizione trova il sostegno degli esperti di biologia marina, i quali ricordano che la posidonia non è un rifiuto, ma un elemento fondamentale per la salute delle spiagge. La sua presenza agisce come una barriera naturale contro l’erosione, trattenendo i granelli di sabbia e smorzando la forza delle onde. Una gestione che punta a preservare l’integrità del Poetto nel lungo periodo, accettando un impatto visivo che fa parte del ciclo naturale del mare.

Non mancano tuttavia le voci discordanti all’interno delle istituzioni. Pierluigi Mannino, capogruppo in consiglio comunale, solleva il tema del buonsenso, evidenziando come una visione troppo rigida possa danneggiare l’immagine turistica della città e il lavoro degli operatori balneari. La questione centrale riguarda la possibilità di trovare un compromesso che non penalizzi l’economia locale, pur senza ignorare i rischi legati alla scomparsa della sabbia. Una scelta che divide l’opinione pubblica tra chi vede nella pianta un ostacolo al decoro e chi la considera una risorsa preziosa per la sopravvivenza del litorale.
Radio Smeralda, puntata del 11/05/2026
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