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1600 sardi al Giubileo degli adolescenti voluto da Papa Francesco Simona De Francisci e Don Mariano Matzeu
Un’ondata di entusiasmo ha invaso le dieci diocesi sarde, da cui partiranno circa 1600 giovani per il primo Giubileo degli adolescenti voluto da Papa Francesco. A guidare questo pellegrinaggio simbolico verso Roma è don Mariano Matzeu, referente della pastorale giovanile della Conferenza Episcopale Italiana. “I ragazzi stanno chiudendo le valigie, pronti a salire sul pullman per un viaggio della speranza”, ha dichiarato don Mariano, sottolineando l’importanza di questo momento di fede e condivisione.

Papa Francesco, come già Giovanni Paolo II, ha saputo parlare al cuore dei giovani, con parole semplici e vere. Don Mariano ricorda: “Il Papa non era un maestro, ma un testimone credibile. Parlava in prima persona, diceva: ‘Quando io sbaglio, mi rivolgo a Dio’”. Un messaggio potente, quello di un uomo che ha messo al centro i giovani, testimoniando con la propria esperienza quanto l’incontro con la misericordia di Dio possa cambiare la vita.
La figura di Papa Francesco ha saputo toccare anche coloro che non si definiscono credenti. Don Mariano racconta che, annunciando la partenza con i ragazzi nella sua parrocchia di Sanluri, è stato fermato da molte persone per strada: “Anche chi si dichiara non credente mi ha chiesto di portare un saluto al Papa. È stato il Papa della comunicazione, capace di trasformare le parole in ponti, non in muri”.

Il Giubileo degli adolescenti non è solo un evento simbolico, ma un momento di passaggio, un’eredità viva del pontificato di Francesco. “Da novembre 2024, come equipe diocesane, avevamo pensato a questo pellegrinaggio”, ha spiegato don Mariano. “Ora sarà anche l’occasione per dirgli grazie per i gesti e le parole che hanno messo i giovani al centro”. Un’eredità fatta di vicinanza, autenticità e profondo amore per le nuove generazioni.
Intervista a cura di Simona De Francisci
La Strambata del 24-04-2025