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Il Premio Costa Smeralda 2026 inaugura la stagione dei grandi eventi a Porto Cervo Cristian Asara
Il Conference Center di Porto Cervo ha ospitato la cerimonia di premiazione del Premio Costa Smeralda 2026. L’evento, promosso dal Consorzio Costa Smeralda sotto la presidenza di Renzo Persico e con il patrocinio del Comune di Arzachena, anche quest’anno apre ufficialmente la stagione estiva e il ricco calendario dei grandi eventi che animeranno il territorio. Alla presenza delle autorità e dei vertici di Smeralda Holding, la serata ha celebrato il legame tra cultura, turismo e territorio sardo.

Niccolò Ammaniti, con il romanzo “Il custode” edito da Einaudi, ha conquistato il primo premio nella categoria Narrativa. La giuria, composta da Lina Bolzoni, Marcello Fois, Elena Loewenthal e Chiara Valerio, ha premiato la capacità dello scrittore di unire il mito alla realtà contemporanea attraverso la storia di Nilo, un ragazzo siciliano destinato a proteggere il segreto di Medusa. Un’opera che si inserisce nel solco del fantastico italiano, riuscendo a far convivere elementi quotidiani e suggestioni millenarie con una cifra stilistica che non rinuncia all’umorismo.
Per la sezione Saggistica, il riconoscimento è andato ad Adriana Cavarero per il volume “Il canto delle sirene” (Castelvecchi). La filosofa esplora il mito di Ulisse e delle creature marine da una prospettiva originale, analizzando la voce e la melodia come strumenti di narrazione femminile. Un lavoro che la giuria ha definito ricco di sapienza e ironia, capace di offrire nuovi punti di vista su storie che appartengono alla memoria collettiva di uomini e donne del presente.
Il Premio Internazionale è stato assegnato allo scrittore spagnolo Javier Cercas, lodato per la sua abilità nel superare i confini tra realtà e finzione, indagando i dilemmi dell’animo umano. Per la Cultura del Mediterraneo, il premio è andato al maestro Emilio Isgrò, le cui celebri “cancellazioni” geografiche aprono nuovi dialoghi tra i popoli del mare. Un Premio Speciale è stato infine conferito all’ammiraglio sardo Giuseppe Lai, già al comando dell’Amerigo Vespucci, per aver rappresentato l’eccellenza e lo spirito di squadra della Sardegna nei mari di tutto il mondo.
Ogni vincitore ha ricevuto, oltre a un premio in denaro, un’opera dello scultore Giuseppe Sanna realizzata con pietre locali. Un simbolo di solidità e bellezza che unisce l’arte alla natura dell’isola.
Radio Smeralda, puntata del 25/04/2026
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