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Il tennis italiano sul tetto del mondo Giuseppe Valdes
Una storia di un successo. Un successo imprevedibile, costruito negli anni spazzando macerie e pregiudizi. Oggi, il tennis italiano è sul tetto del mondo. I nostri campioni sono i campioni da battere e la ricostruzione ha finalmente dato i suoi frutti. Ospite della puntata Angelo Binaghi, presidente Federtennis e Padel

Perché ricostruzione? Perché il tennis italiano era praticamente finito, ridotto a un movimento in liquidazione. Il crollo dei tesserati e delle risorse aveva segnato un punto di non ritorno. Tuttavia, tutto è cambiato con l’arrivo, 24 anni fa, di Angelo Binaghi. Cagliaritano, classe 1960, Binaghi ha assunto il ruolo di presidente della Federtennis e Padel trovandosi di fronte una sfida immensa.
Da quella crisi è nata una rinascita. Una ricostruzione che è diventata un modello, capace di ispirare tra critiche e applausi grazie a risultati straordinari. Gli ultimi successi, tra cui le Finals, la Kings Cup e la Coppa Davis, ottenuti in appena 15 giorni, hanno consacrato il tennis italiano tra le eccellenze mondiali.
“Il tennis italiano sarà ancora più vincente”, afferma con convinzione Angelo Binaghi. I recenti risultati aprono la strada a una nuova fase, dove i media, i diritti televisivi e la promozione del tennis diventeranno centrali. Sarà una sfida cruciale per consolidare e ampliare i successi, proiettando il tennis italiano verso un futuro ancora più luminoso.
Il caso del tennis italiano dimostra come anche dalle difficoltà più profonde possa emergere un modello vincente. Con pazienza, visione strategica e investimenti mirati, il tennis è tornato al centro della scena sportiva internazionale.
La Sardegna diventa protagonista di una nuova visione: storia e tecnologia insieme per costruire un futuro migliore. “Nuraghi e intelligenza artificiale” è il tema della seconda conferenza internazionale promossa dall’associazione La Sardegna verso l’Unesco, che si è svolta a Cagliari. L’obiettivo? Ottenere il riconoscimento dei siti nuragici come patrimonio dell’Umanità e trasformare questa risorsa in un volano per lo sviluppo economico e culturale.
I siti nuragici rappresentano un tesoro spesso ignorato dai turisti, ma con un enorme potenziale. L’associazione punta non solo alla tutela, ma anche alla promozione e alla valorizzazione di questi luoghi unici. La chiave di questa strategia risiede nell’integrazione tra tradizione e modernità.
Durante la conferenza, Pierpaolo Vargiu, presidente di Sardegna Verso l’Unesco, e Lucio Pascarelli, esperto di ICT con oltre 40 anni di esperienza, hanno discusso il ruolo fondamentale dell’intelligenza artificiale nel rilanciare l’isola. Il tema unisce storia e innovazione, ponendo le basi per un futuro in cui identità e ricerca camminano insieme.
La Sardegna affronta una sfida cruciale: costruire un ponte tra passato e futuro, trasformando le sue radici storiche in un motore di modernità. La conferenza ha messo in evidenza l’importanza di restare fedeli alla propria identità, senza rinunciare al progresso. Questo approccio può rappresentare una risorsa strategica non solo per chi vive sull’isola, ma anche per coloro che desiderano tornare o investire in questo territorio unico. Costruire per restare, o per tornare. Questo è il messaggio che emerge da un incontro che guarda oltre i confini del presente, gettando le basi per un domani più consapevole e sostenibile.
Conduce Nicola Scano
Puntata del 30/11/2024