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In crescita in Sardegna i casi di HIV e sifilide, l’allerta degli specialisti Egidiangela Sechi e Goffredo Angioni
La Sardegna registra un nuovo incremento dei casi di HIV, con valori simili o superiori al periodo pre-pandemico secondo il dottor Goffredo Angioni, direttore delle Malattie Infettive del Santissima Trinità di Cagliari. L’esperto avverte che “I numeri stanno assumendo un andamento opposto a quello auspicato, perché dopo la riduzione fino al 2020 le nuove diagnosi hanno ricominciato ad aumentare”. L’Agenda 2030 punta alla sconfitta dell’AIDS entro il 2030, ma l’obiettivo appare sempre più difficile.

Secondo Angioni, il trend nazionale mostra una crescita costante delle nuove diagnosi, con la Sardegna perfettamente allineata al dato italiano. Il medico segnala che “Nel 2023 abbiamo registrato circa cinquanta nuovi casi, un valore simile al 2017 ma nettamente superiore al periodo successivo”. I dati regionali aggiornati sono attesi dall’Istituto Superiore di Sanità, ma le anticipazioni interne confermano un ulteriore aumento nel 2025.
Il dottor Angioni ripercorre le prime fasi della malattia, dalle opportunistiche polmoniti diagnosticate negli anni ’80 alla scoperta del virus e allo sviluppo delle prime terapie. L’infettivologo ricorda che “Il grande cambiamento è arrivato dalla metà degli anni ’90, quando sono stati introdotti farmaci altamente efficaci che hanno rivoluzionato la prognosi”.
Una delle principali criticità riguarda le diagnosi tardive, che peggiorano la prognosi e aumentano il rischio di complicanze. Il dottor Angioni spiega che “La malattia diventa cronica solo se diagnosticata presto, mentre una diagnosi tardiva espone a problemi immunitari e a patologie molto più gravi”. La sottodiagnosi durante gli anni della pandemia ha aggravato il ritardo nei controlli.
Oggi i pazienti possono seguire terapie con una sola compressa contenente più principi attivi o, in alternativa, trattamenti intramuscolari bimestrali. Secondo Angioni, “Le nuove somministrazioni ogni due mesi migliorano l’aderenza, e in futuro avremo iniezioni sottocute ogni sei mesi”. Un passo decisivo verso una migliore qualità della vita.
Tra le infezioni sessualmente trasmesse in crescita compare anche la sifilide, spesso ignorata ma molto diffusa. Angioni precisa che “I dati della sifilide sono nettamente più alti di quelli dell’HIV, e la malattia è subdola perché può restare silente per anni”. Le manifestazioni iniziali scompaiono rapidamente, favorendo diagnosi tardive.
Il Santissima Trinità offre test HIV gratuiti e anonimi dal lunedì al venerdì. Il medico sottolinea che “Fare il test deve diventare una pratica routinaria perché la prevenzione resta l’arma più efficace contro queste infezioni”. I risultati arrivano in 24-48 ore con assistenza dedicata.
Intervento a cura di Egidiangela Sechi
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