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Inchiesta a Roma: numeri di telefono di Mattarella e Meloni in vendita online

today9 Aprile 2025 58

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Indagine sui numeri privati di Mattarella e Meloni, trovati in vendita a 50 euro

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    Inchiesta a Roma: numeri di telefono di Mattarella e Meloni in vendita online Cristian Asara

Scoppia un caso delicato che tocca la sicurezza e la privacy delle più alte cariche istituzionali italiane. Un informatico ha infatti denunciato la sconcertante facilità con cui i numeri di telefono personali del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, insieme a quelli di altri importanti esponenti del governo come i ministri Piantedosi e Crosetto, sarebbero reperibili e in vendita online per una cifra irrisoria: circa 50 euro.

La rivelazione ha immediatamente messo in moto le autorità competenti. La Procura di Roma, guidata dal procuratore capo Francesco Lo Voi, ha aperto un’inchiesta per fare piena luce sulla vicenda, al momento senza indagati né specifiche ipotesi di reato. Parallelamente, anche il Copasir, il comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, ha annunciato di voler acquisire informazioni dettagliate su questo allarmante scenario.

A sollevare il velo su questo potenziale traffico di dati sensibili è stato l’esperto informatico Andrea Mavilla. La sua analisi rivela come non sia necessario addentrarsi nel famigerato dark web o in sistemi informatici complessi per accedere a queste informazioni riservate. Sembrerebbe sufficiente condurre semplici ricerche sul web per ottenere i contatti telefonici di figure di primo piano e, quel che è più inquietante, anche di privati cittadini.

L’indagine si sta concentrando su almeno otto piattaforme online riconducibili al settore della “lead generation”. Questi portali, nati con lo scopo di raccogliere contatti di potenziali clienti interessati a specifici prodotti o servizi, sembrerebbero essere diventati un canale, forse involontario, per la diffusione e la commercializzazione di dati personali sensibili.

Il Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la protezione delle infrastrutture critiche (Cnaipic) della Polizia Postale ha già trasmesso una prima informativa alla Procura. Gli inquirenti sono ora impegnati a ricostruire la filiera di raccolta e diffusione di questi dati, cercando di individuare eventuali responsabilità di aziende che potrebbero aver acquisito le informazioni in maniera illecita.

Anche il Garante per la privacy è intervenuto con un’istruttoria. L’Authority ha avviato un’indagine, richiedendo chiarimenti a “Lusha Systems”, una società statunitense specializzata nella fornitura di informazioni “arricchite” alle aziende, tra cui indirizzi email e numeri di telefono, fissi e mobili. Nel mirino del Garante c’è proprio il modello di business di queste società, che sembrerebbe includere la vendita di recapiti telefonici di dubbia provenienza, riguardanti anche cittadini italiani e, in particolare, figure istituzionali di rilievo.

La vicenda solleva interrogativi cruciali sulla sicurezza dei dati personali online e sulla necessità di rafforzare i meccanismi di controllo per prevenire la diffusione illecita di informazioni così delicate, soprattutto quando riguardano la sfera privata e la sicurezza delle massime autorità dello Stato.

Radio Smeralda del 09-04-2025

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