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ISTAT: la Sardegna eccelle in sicurezza e sostenibilità ambientale

today13 Giugno 2025 67

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Sardegna: la fragilità nel sistema sanitario secondo i dati ISTAT

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    ISTAT: la Sardegna eccelle in sicurezza e sostenibilità ambientale Giuseppe Valdes

Un recente report sul Benessere Equo e Sostenibile (BES), pubblicato dall’ISTAT, ha rivelato come la Sardegna presenti aree di fragilità importanti, soprattutto nei settori della sanità e dell’istruzione. Tuttavia, l’isola mostra anche punti di forza significativi in ambiti come sicurezza e sostenibilità ambientale, che contribuiscono a migliorare la qualità della vita. L’analisi, rilasciata ogni anno per tutte le regioni italiane, valuta numerosi indicatori legati al benessere, confrontando le prestazioni delle singole aree geografiche. La lettura dei dati per la Sardegna è stata illustrata da Carlo Valdes, analista e fondatore della newsletter “Sardegna in dati”.

Cartina Sardegna

Sanità e istruzione: le aree di maggiore fragilità per la Sardegna

Tra le macroaree più critiche emerse dal report ISTAT, spiccano salute e formazione. In questi ambiti, la Sardegna si posiziona sotto la media italiana e, in alcuni casi, anche sotto la media del Mezzogiorno, indicando una condizione particolarmente preoccupante.

Fragilità del sistema sanitario

Nel settore sanitario, tre indicatori evidenziano la condizione di svantaggio della Sardegna:

  • Speranza di vita alla nascita: Nella provincia del Sud Sardegna si attesta a 82,3 anni, contro la media nazionale di 83,1 anni. Questo significa quasi un anno di vita in meno, un dato non trascurabile.

  • Mortalità per tumore e demenze: Il tasso di mortalità è elevato, in particolare nel Nuorese, dove il dato per tumore raggiunge il 10,6%, rispetto a una media italiana del 7,8%.

  • Rinuncia alle cure: La Sardegna risulta essere la prima regione in Italia per rinuncia alle prestazioni sanitarie, secondo quanto evidenziato anche dal rapporto del centro studi Crenos. Una problematica che evidenzia le difficoltà di accesso e la fragilità del sistema sanitario isolano.

Le sfide educative dell’isola

Anche l’ambito dell’istruzione e della formazione mostra diverse criticità strutturali:

  • Bassa scolarizzazione: Una larga fascia della popolazione tra i 25 e i 64 anni non ha un diploma.

  • NEET in aumento: La Sardegna registra una quota elevata di giovani che non studiano e non lavorano, contribuendo al quadro di fragilità sociale ed economica.

  • Competenze numeriche insufficienti: A Sassari, ad esempio, ben il 61% degli studenti di terza media ha competenze matematiche inferiori agli standard, a fronte di una media italiana del 44%.

Carlo Valdes, analista e fondatore della newsletter “Sardegna in Dati”

I punti di forza: sicurezza e ambiente

Nonostante le evidenti criticità, la Sardegna si distingue positivamente in due settori chiave: sicurezza e ambiente, elementi spesso sottovalutati ma fondamentali per la qualità della vita.

Sardegna, isola sicura

Secondo le classifiche nazionali, come quella del Sole 24 Ore, Oristano si posiziona frequentemente tra le province più sicure d’Italia.

L’indice di sicurezza considera:

  • Furti in abitazione

  • Borseggi

  • Rapine

  • Mortalità stradale

Le denunce per borseggio, ad esempio, sono in Sardegna dieci volte inferiori rispetto alla media nazionale. Questo dato, insieme alla bassa incidenza di delitti violenti, rende l’isola un territorio particolarmente vivibile e sicuro.

Eccellenza ambientale

Anche sul fronte ambientale, la Sardegna si distingue per risultati molto positivi:

  • Aria pulita: I livelli di inquinamento atmosferico sono tra i più bassi d’Italia.

  • Raccolta differenziata efficiente: La provincia di Nuoro sfiora l’80% di raccolta differenziata, molto sopra la media del Mezzogiorno (57-58%).

  • Consumo di suolo contenuto: L’urbanizzazione limitata contribuisce alla salvaguardia del paesaggio e alla qualità dell’ambiente. L’unico punto debole è la dispersione della rete idrica, ma sono già in atto interventi di miglioramento.

Intervista a cura di Luca Neri
Caffè Corretto del 13-06-2025

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