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La carta che parla: l’Unione Sarda rivoluziona il giornale con i QR Code e i contenuti multimediali Fabio Leoni
L’innovazione entra nel quotidiano cartaceo dell’Unione Sarda attraverso i QR Code, strumenti pensati per ampliare l’esperienza dei lettori con video, podcast e approfondimenti digitali. Durante l’intervista su Radiolina, il direttore generale del gruppo, Lia Serreli ha spiegato che il progetto nasce dall’ascolto del pubblico. “Noi non sentiamo di aver introdotto tecnologia, ma di aver ascoltato quello che volevano i nostri lettori”, ha dichiarato Serreli. Il nuovo sistema collega immediatamente le pagine del giornale ai contenuti online del gruppo editoriale sardo.

I nuovi QR Code presenti nelle pagine del giornale permettono ai lettori di accedere rapidamente a contenuti aggiuntivi tramite smartphone. Basta inquadrare il codice con la fotocamera per aprire video, interviste, podcast o servizi pubblicati sul sito Unione Sarda. Nel corso della trasmissione, Serreli ha ricordato l’origine del sistema Quick Response, nato nel 1994 grazie all’ingegnere giapponese Masahiro Hara. “Il QR Code significa risposta rapida ed è stato creato per trasportare più informazioni rispetto al normale barcode”, ha spiegato il direttore generale del gruppo editoriale.
Secondo il gruppo editoriale, il quotidiano cartaceo non perde valore, ma acquisisce nuove possibilità grazie all’integrazione digitale. I QR Code collegano infatti il lettore all’intero ecosistema dell’azienda, composto da radio, televisione, sito web e contenuti audio. “Quello che troverete nei QR Code ogni giorno non sono solo video, ma tutto il nostro mondo”, ha affermato Lia Serreli. Il progetto punta a valorizzare il lavoro dei giornalisti multimediali del gruppo, creando approfondimenti immediati e accessibili attraverso podcast, immagini e servizi video collegati direttamente alla notizia stampata.

L’iniziativa dell’Unione Sarda rappresenta una nuova evoluzione dell’informazione locale, capace di coinvolgere pubblici diversi e abitudini di lettura differenti. Attraverso il QR Code, il giornale amplia lo spazio della notizia oltre i limiti tradizionali della carta stampata. “La carta non è vecchia, ma diventa multimediale e viva per chi ogni giorno la acquista nelle preziose edicole”, ha sottolineato Serreli durante l’intervista.
Intervista a cura di Francesca Figus
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