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La musica come cura: il Teatro Lirico negli ospedali sardi Francesca Figus, Andrea Cigni
Il Teatro Lirico di Cagliari avvia un progetto innovativo portando concerti gratuiti negli ospedali cittadini, offrendo musica dal vivo a pazienti e operatori sanitari. Il sovrintendente del Teatro Lirico di Cagliari Andrea Cigni sottolinea: “Abbiamo deciso di portare la musica dove le persone non possono venire, perché il teatro deve essere davvero per tutti”.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione con gli ospedali Brotzu e Businco, con concerti del coro del Teatro Lirico diretti dal maestro Giovanni Andreoli. Cigni evidenzia: “Vogliamo portare bellezza, cultura e musica anche nei luoghi della cura, perché rappresentano un segno concreto della nostra presenza”.
L’ascolto della musica dal vivo non è solo intrattenimento, ma rappresenta un’esperienza capace di migliorare il benessere emotivo e favorire la crescita personale. Il sovrintendente afferma: “La musica non è solo un piacere, ma quasi un dovere, perché ci aiuta a crescere come cittadini consapevoli”.
Il progetto rafforza l’idea della cultura come diritto universale, includendo persone fragili o impossibilitate a partecipare alla vita teatrale tradizionale. Cigni ribadisce: “La cultura è un diritto per tutti e il teatro deve abbattere ogni barriera, arrivando anche a chi non può raggiungerlo”.
L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio dedicato all’inclusione sociale, coinvolgendo anche persone con disabilità sensoriali e cognitive. Cigni aggiunge: “La musica e la cultura sono strumenti fondamentali di inclusione e riabilitazione, capaci di generare coesione sociale”.
Dopo questa prima esperienza, il Teatro Lirico punta a estendere il progetto ad altri ospedali della Sardegna e anche agli istituti penitenziari. Il sovrintendente conclude: “Vorremmo portare la musica ovunque, anche nelle carceri, perché sono luoghi di riabilitazione dove la cultura può fare la differenza”.
I concerti si terranno negli atri degli ospedali San Michele e Businco, con ingresso libero, offrendo momenti di condivisione e sollievo. Cigni sottolinea: “Sono concerti aperti a tutti, occasioni per stare insieme e offrire conforto a chi vive un momento difficile”.