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La sabbia dell’isola finisce ancora online Cristian Asara
Le spiagge della Sardegna, stanno diventando ancor a una volta, il teatro di un fenomeno preoccupante: il furto e la vendita online della loro preziosa sabbia. Una recente segnalazione ha acceso i riflettori su questo commercio illecito, portando alla luce un’attività che sfida le leggi ambientali e il buon senso.
Il Gruppo d’intervento Giuridico (GrIG), un’associazione ecologista da tempo in prima linea nella tutela del territorio sardo, ha ricevuto una soffiata: un annuncio online offriva in vendita sacchetti di sabbia, accompagnati da conchiglie e addirittura una stella marina, con la dicitura “proveniente dalla Sardegna”. Gli ambientalisti hanno immediatamente sporto denuncia al Corpo forestale, dando il via a un’indagine.
Non è la prima volta che il GrIG si trova ad affrontare situazioni simili. Solo pochi mesi fa, l’associazione aveva segnalato un altro caso, ancora più eclatante: un venditore online offriva la sabbia della famosissima Spiaggia Rosa di Budelli, un’area super protetta e simbolo dell’Arcipelago della Maddalena.

Questi episodi mettono in evidenza una grave lacuna nonostante le numerose campagne di sensibilizzazione. L’asportazione di materiali dai litorali sardi è un reato punito con sanzioni salate, da 500 a 3.000 euro, e le autorità sono costantemente impegnate a contrastare il fenomeno. L’Agenzia delle dogane, per esempio, nel solo 2024 ha sequestrato più di 500 chili di sabbia, sassi e conchiglie che turisti e malintenzionati cercavano di portare fuori dall’isola.
La vendita online rappresenta una nuova frontiera di questo traffico, un mercato nero che sfrutta il fascino esotico della Sardegna. Gli ambientalisti del GrIG chiedono ora indagini rapide e severe punizioni per i responsabili. La speranza è che la giustizia possa inviare un messaggio chiaro: le spiagge sarde sono un patrimonio di tutti e non possono essere ridotte a merce da vendere sul web.
Se assisti al furto di sabbia o vedi annunci di vendita online, puoi fare la differenza. Segnala sempre questi episodi al Corpo forestale o alle autorità competenti. Le tue azioni possono contribuire a proteggere le spiagge della Sardegna per le generazioni future.
Radio Smeralda, puntata del 02 settembre 2025.
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