• home Home
  • keyboard_arrow_right Podcast
  • keyboard_arrow_rightLa sabbia dell’isola finisce ancora online

Radio Smeralda

La sabbia dell’isola finisce ancora online

today2 Settembre 2025 68

Sfondo
share close

Il Corpo forestale indaga su una piattaforma online dove è stata segnalata la vendita di sabbia, conchiglie e stelle marine prelevate illegalmente dalle spiagge della Sardegna.

  • cover play_arrow

    La sabbia dell’isola finisce ancora online Cristian Asara

Le spiagge della Sardegna, stanno diventando ancor a una volta, il teatro di un fenomeno preoccupante: il furto e la vendita online della loro preziosa sabbia. Una recente segnalazione ha acceso i riflettori su questo commercio illecito, portando alla luce un’attività che sfida le leggi ambientali e il buon senso.

Il Gruppo d’intervento Giuridico (GrIG), un’associazione ecologista da tempo in prima linea nella tutela del territorio sardo, ha ricevuto una soffiata: un annuncio online offriva in vendita sacchetti di sabbia, accompagnati da conchiglie e addirittura una stella marina, con la dicitura “proveniente dalla Sardegna”. Gli ambientalisti hanno immediatamente sporto denuncia al Corpo forestale, dando il via a un’indagine.

Non è la prima volta che il GrIG si trova ad affrontare situazioni simili. Solo pochi mesi fa, l’associazione aveva segnalato un altro caso, ancora più eclatante: un venditore online offriva la sabbia della famosissima Spiaggia Rosa di Budelli, un’area super protetta e simbolo dell’Arcipelago della Maddalena.

Bottiglie di sabbia sequestrata (foto Cristian Asara)

Questi episodi mettono in evidenza una grave lacuna nonostante le numerose campagne di sensibilizzazione. L’asportazione di materiali dai litorali sardi è un reato punito con sanzioni salate, da 500 a 3.000 euro, e le autorità sono costantemente impegnate a contrastare il fenomeno. L’Agenzia delle dogane, per esempio, nel solo 2024 ha sequestrato più di 500 chili di sabbia, sassi e conchiglie che turisti e malintenzionati cercavano di portare fuori dall’isola.

La vendita online rappresenta una nuova frontiera di questo traffico, un mercato nero che sfrutta il fascino esotico della Sardegna. Gli ambientalisti del GrIG chiedono ora indagini rapide e severe punizioni per i responsabili. La speranza è che la giustizia possa inviare un messaggio chiaro: le spiagge sarde sono un patrimonio di tutti e non possono essere ridotte a merce da vendere sul web.

Cosa si può fare?

Se assisti al furto di sabbia o vedi annunci di vendita online, puoi fare la differenza. Segnala sempre questi episodi al Corpo forestale o alle autorità competenti. Le tue azioni possono contribuire a proteggere le spiagge della Sardegna per le generazioni future.

Radio Smeralda, puntata del 02 settembre 2025.

Clicca qui per scoprire tutti i podcast di Radiolina


Radio Smeralda

Rate it