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L’albero fotovoltaico: una soluzione per l’energia sostenibile Cristian Asara
La spinta globale verso la produzione di energia pulita si scontra spesso con limitazioni territoriali e impatti ambientali. Le installazioni su larga scala di pannelli solari richiedono ampi spazi, portando talvolta alla deforestazione e all’alterazione di ecosistemi vitali.
Da questa necessità di conciliare energia solare e conservazione ambientale nasce l’innovazione dell’albero fotovoltaico, ideata dal ricercatore sudcoreano Dan-Bi Um.
L’invenzione, pubblicata su Scientific Reports, propone un approccio radicale: i pannelli solari vengono disposti in verticale, replicando la distribuzione di rami e foglie di un albero comune. Questo design non solo assicura un’integrazione visiva con il paesaggio, ma offre vantaggi ecologici fondamentali.
Il ricercatore ha dimostrato che questa soluzione può salvare fino al 99% della copertura forestale rispetto agli impianti orizzontali tradizionali. Inoltre, la struttura verticale degli “alberi” permette ai raggi solari di filtrare e raggiungere il suolo, garantendo la sopravvivenza della vegetazione sottostante. Si realizza così un equilibrio unico, dove la produzione energetica si unisce alla conservazione dell’ecosistema e alla pulizia dell’aria.

Per valutarne l’efficienza, Dan-Bi Um ha condotto una simulazione tridimensionale. I dati sono stati confrontati con quelli di una centrale solare reale da 1 MW che, per la sua costruzione, aveva occupato 22.856 $\text{m}^2$ di terreno e installato oltre 4.300 pannelli.
I risultati hanno evidenziato una straordinaria ottimizzazione dello spazio:
Grazie alle sue dimensioni ridotte e al design intelligente, l’albero fotovoltaico garantisce un’elevata replicabilità, risultando particolarmente adatto in aree urbane, terreni irregolari o dove lo spazio è un vincolo significativo. Si configura come un modello evoluto per lo sviluppo energetico, potente, efficiente e profondamente rispettoso della biodiversità.
Radio Smerala, puntata del 30 ottobre 2025
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